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Il Pd di Robecco e “l’attacco al territorio”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Ormai è sotto gli occhi di tutti: il nostro territorio è sotto assedio. E sapete perché? Perché è l’unico ambito, il Magentino-Abbiatense, all’interno della Città Metropolitana che ha ancora il 70% di area verde e la minor densità abitativa. Ventotto comuni, vocazione agricola e agrituristica, Ticino, Naviglio, Villoresi, rogge, risorgive, ville storiche, chiese, monasteri, percorsi naturalistici internazionali, storia da mettere in rete e far valere davvero.

La nostra vocazione, lo dice la stessa Città Metropolitana, (che tra l’alto non si comprende ancora perché non si provvede a ultimare la sua fondazione con una legge che preveda l’ elezione diretta del suo Sindaco), ben si sposa con tutto ciò che può offrire la campagna e un turismo lento. Ecco perché i Sindaci di questi 28 comuni, capeggiati dai capoluoghi Magenta e Abbiategrasso ( che per ora purtoppo si stanno distinguendo per lo scempio del territorio), devono cominciare a ragionare in termini di territorio comune e non, come avviene ora, in modo campanilistico. Sedersi attorno ad un tavolo e decidere cosa fare da grandi, perché diversamente saremo tra non molti anni messi come il nord di Milano. La nostra proposta come PD Robecco, da anni, è quella di far diventare il Magentino-Abbiatense, il PARCO DELLA CITTA’ METROPOLITANA, a guisa delle città metropolitane europee; non in senso giuridico o burocratico, ma di fatto e sancendo un patto tra comuni per le future generazioni.

La questione della Ranteghetta, con installazione di pannelli fotovoltaici su suolo fertile, i Data Center, i Centri Commerciali, la tangenziale che verrà a breve, la continua speculazione edilizia, ci devono trovare lucidi e pronti a reagire, e per fare ciò occorre una sinergia tra comuni e un piano strategico. Basta pensare in piccolo, dobbiamo uscire da una “Milanocentricità” che ci relegherà, se non ci diamo da fare, a periferia, con tutte le negatività che questo comporta.

Alcune proposte: azzerare i pgt dei singoli comuni per un più ampio piano territoriale corrdinato da Regione Lombardia Città Metropolitana e Amministrazioni Locali, mettere vincoli strettissimi di edificabilità attorno alla tangenziale che verrà, combattere perché la metrò arrivi a Magenta ed Abbiategrasso, fare un’unica azienda raccolta e smaltimento rifiuti (ce ne sono tre nel giro di 10 Km.), lavorare sul revamping (altre nazioni lo stanno già facendo), esser attrattivi, soprattutto per i giovani, attraverso un nuovo modo di abitare (green e housing sociale), urbanismo tattico, dove ogni comune può attraverso micro realizzazioni promesse dal basso, trasformare ad. es. parcheggi in aree pedonali, allo smart land, ossia territorio intelligente, con particolare attenzione alla coesione sociale, alla creatività, alla conoscenza, utilizzo sapiente delle risorse territoriali ecc., e dove ogni singolo comune potrà mettere a disposizione e promuovere ogni sua peculiarità.

Tutto ciò non per rimanere immobili ma al contrario, proporre una modalità di vita che punti su salute, solidarietà, sicurezza e quella bellezza che ci dovrà caratterizzare di fronte alla mediocrità e speculazione fine a sè stessa.

Lanciamo un appello ai nostri Sindaci, anzi un accorato monito: SVEGLIA E SUONATE LA CARICA, perché da soli non si va più da nessuna parte. E questo è il ruolo precipuo della politica, essere lungimirante, pensare in grande e al futuro e non alla rielezione del prossimo mandato. L’anno che verrà i due capoluoghi Magenta e Abbiategrasso andranno al voto; perché allora non partire da loro e cominciare a ragionare, coinvolgendo i cittadini di tutto il territorio con gli altri Sindaci e fare proposte che rivoluzionino e tutelino il nostro territorio e il nostro modo di vivere per il futuro?

PD ROBECCO SUL NAVIGLIO

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