“Dalla teoria alla retromarcia”. Il gruppo consiliare Progetto Magenta accende i riflettori sulla recente delibera con cui il Comune ha formalizzato l’adesione alla rottamazione dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (relativi al periodo 2020-2023). “Un provvedimento che, nei fatti, smentisce clamorosamente le rassicurazioni fornite dall’Amministrazione comunale soltanto poche settimane fa” sostegno i civici di Silvia Minardi attraverso un lungo post apparso in queste ore sui social.
La cronistoria del dietrofront
La vicenda ha inizio a febbraio, quando Progetto Magenta presentò un’interrogazione per chiedere al Comune di ipotizzare un’agevolazione locale, offrendo a cittadini e imprese la possibilità di estinguere i debiti con il fisco pagando solo l’importo originario, azzerando sanzioni e interessi.
La risposta dell’assessore al Bilancio, Stefania Bonfiglio, arrivata il 19 marzo, era stata netta: “nessuna criticità, riscossione efficace, residui sotto controllo. Una linea ribadita con forza anche ad aprile durante il dibattito sul rendiconto in Consiglio Comunale, quando l’esponente della Giunta arrivò ad affermare che i numeri erano stati letti male dall’opposizione e che era stato «recuperato tutto”.
I numeri della delibera di giugno
I nodi, tuttavia, sono venuti al pettine con l’arrivo dell’estate. “La delibera firmata dallo stesso assessore fotografa infatti una realtà ben diversa, certificando oltre 4,6 milioni di euro di crediti non riscossi” incalzano da Progetto Magenta.
Nel dettaglio:
Quasi 3 milioni di euro legati a sanzioni del Codice della strada;
Oltre 1,5 milioni di euro per tributi locali non versati;
Più di 160 mila euro di pendenze su rette e tariffe.
La posizione di Progetto Magenta
«La domanda a questo punto sorge spontanea», commentano gli esponenti di Progetto Magenta. «Se a marzo non c’erano criticità e ad aprile era stato recuperato tutto, perché oggi c’è un disperato bisogno di una rottamazione su milioni di euro di crediti non riscossi?».
Il gruppo consiliare precisa di non essere contrario al provvedimento in sé:
“Tutt’altro. Ogni opportunità per recuperare risorse pubbliche è positiva per la comunità. Tuttavia, essere arrivati a importi così consistenti evidenzia una chiara difficoltà da parte dell’Amministrazione nel sorvegliare e gestire in modo adeguato ed efficace la riscossione ordinaria. Resta infine un dubbio di fondo: se un debito non è stato saldato per anni, quanti lo faranno adesso? Noi lo speriamo, per il bene delle casse comunali”.











