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WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incassato quasi 1,2 miliardi di dollari dalle sue attività legate alle criptovalute nell’ultimo anno. È quanto emerge dalla dichiarazione finanziaria federale pubblicata martedì, un documento che evidenzia la crescita delle nuove iniziative digitali legate al presidente, diventate in poco tempo una delle principali fonti di entrata del suo impero economico. Le attività crypto, nate come progetti relativamente recenti rispetto al patrimonio immobiliare costruito dalla famiglia Trump in decenni, avrebbero superato in termini di ricavi diverse componenti del tradizionale portafoglio del presidente. Secondo il rapporto presentato all’Ufficio di etica del governo, la società World Liberty Financial avrebbe generato oltre 500 milioni di dollari attraverso la vendita di prodotti digitali, inclusi i cosiddetti “token di governance”, mentre CIC Digital LLC avrebbe ottenuto più di 600 milioni di dollari dalla vendita di monete digitali celebrative associate all’immagine di Trump. Il dato arriva però in un contesto particolare: mentre le società avrebbero realizzato importanti entrate dalle vendite iniziali, molti investitori hanno visto diminuire sensibilmente il valore degli asset acquistati. I token di World Liberty avrebbero perso circa l’80% del loro valore dall’inizio degli scambi, mentre le monete digitali legate a Trump, dopo aver raggiunto quotazioni molto elevate nei giorni successivi al lancio, sarebbero crollate a valori decisamente inferiori.
La documentazione finanziaria mostra anche una crescita generale degli interessi economici del presidente. Secondo le stime di Forbes, il patrimonio netto di Trump sarebbe passato da circa 2,3 miliardi di dollari nel 2024 a circa 6 miliardi di dollari. Parallelamente, anche il settore immobiliare avrebbe continuato ad ampliarsi attraverso nuovi accordi internazionali per hotel, resort e complessi residenziali. Tra le operazioni più redditizie figurano diversi progetti all’estero, con ricavi milionari provenienti da iniziative negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in altri mercati. Anche la storica proprietà di Mar-a-Lago, in Florida, avrebbe registrato una forte crescita, generando circa 77 milioni di dollari nell’ultimo anno. L’aumento delle entrate ha però riacceso il dibattito sui possibili conflitti di interesse legati al ruolo istituzionale del presidente. La Casa Bianca sostiene che Trump abbia affidato la gestione delle sue attività ai figli attraverso un trust e che non partecipi alle decisioni operative. “Né il presidente né la sua famiglia si sono mai impegnati in conflitti di interesse”, ha dichiarato la portavoce dell’amministrazione. La Trump Organization ha inoltre precisato che gli accordi internazionali sarebbero stati conclusi con società private e non direttamente con governi stranieri. Alcuni osservatori, tuttavia, sottolineano la difficoltà di distinguere nettamente tra interessi privati e relazioni istituzionali in Paesi dove il confine tra settore pubblico e privato è meno definito.
La crescita del settore crypto è arrivata anche grazie al cambio di posizione della Casa Bianca rispetto alla precedente amministrazione. Trump ha infatti adottato una linea più favorevole verso il mondo delle criptovalute, riducendo la pressione regolatoria e promuovendo un ambiente più aperto per l’industria digitale. Tra gli investitori che hanno puntato sui progetti legati al presidente figura anche il miliardario cinese Justin Sun, che avrebbe acquistato token per circa 75 milioni di dollari e monete celebrative per circa 200 milioni di dollari. Sun ha negato che tali investimenti abbiano avuto collegamenti con altre vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto. Sul fronte politico interno, intanto, la maggioranza repubblicana alla Camera ha affrontato nuove tensioni. Il presidente della Camera Mike Johnson ha interrotto anticipatamente i lavori parlamentari dopo uno scontro interno tra esponenti del partito, con il blocco temporaneo di alcune iniziative legislative, tra cui il provvedimento annuale sulla difesa e il cosiddetto SAVE America Act, sostenuto da Trump e legato alle regole sull’identificazione degli elettori. Sempre dall’amministrazione americana è arrivata anche una nuova iniziativa sul fronte della sicurezza nazionale: l’astrofisico di Harvard Avi Loeb, noto per alcune posizioni controverse sugli oggetti volanti non identificati, è stato incaricato di guidare un gruppo consultivo scientifico chiamato ad analizzare i possibili rischi legati agli UFO.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).










