“Erba incolta e arredi distrutti: quando intendete intervenire?”. È questo il senso dell’affondo della sezione locale della Lega, che torna a puntare il dito contro lo stato di abbandono in cui verserebbe l’area di viale Kennedy. Un attacco frontale diretto alla sindaca Daniela Colombo e alla sua amministrazione, accusate di non aver dato seguito alle segnalazioni dei cittadini.
Una fotografia del degrado
Secondo quanto riportato dal Carroccio in una nota ufficiale, il quadro dell’area è desolante. Non si tratterebbe solo di un problema estetico, ma di una vera e propria questione di vivibilità e sicurezza. I residenti lamentano da tempo:
Mancata gestione del verde: Prati che somigliano a giungle urbane e piante i cui rami, non potati, iniziano a rappresentare un rischio concreto in caso di maltempo.
Vandali e incuria: Elementi di arredo urbano, come panchine e cestini, che versano in condizioni di degrado, rendendo lo spazio pubblico inutilizzabile per le famiglie e gli anziani del quartiere.
La polemica politica, la Lega incalza: “Cittadini ostaggio della burocrazia”
La critica della Lega non si ferma alla superficie, ma scava nei ritardi amministrativi. “I residenti della zona non possono restare ostaggio di incertezze burocratiche o ritardi amministrativi”, si legge nel comunicato. La tesi dell’opposizione è chiara: il decoro urbano è un servizio essenziale che non ammette rinvii, e la lentezza della giunta starebbe penalizzando un intero comparto della città.
Il “mistero” dell’interrogazione senza risposta
Il punto di rottura definitivo sembra essere il silenzio istituzionale. La Lega ricorda di aver depositato una specifica interrogazione consiliare per fare luce sui piani di manutenzione del viale, ma ad oggi – riferiscono gli esponenti leghisti – non è giunta alcuna replica ufficiale.
“Il decoro e la sicurezza sono priorità che non ammettono rinvii. Chiediamo risposte certe e, soprattutto, tempi d’intervento definiti per ridare dignità a viale Kennedy.”
Cosa aspettarsi ora?
La palla passa ora alla sindaca Colombo e alla sua giunta. La cittadinanza attende di capire se il ritardo sia dovuto a una riprogrammazione dei fondi per le manutenzioni o se esista un cronoprogramma di interventi che non è ancora stato reso pubblico. Nel frattempo, la pressione politica aumenta: la Lega ha già fatto sapere che non smetterà di monitorare la situazione finché il primo colpo di tosaerba non sarà passato tra i vialetti del quartiere.














