HomePoliticaMagenta, nuovo assetto per i servizi educativi per l'Infanzia

Magenta, nuovo assetto per i servizi educativi per l’Infanzia

Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo assetto dei servizi educativi per l’infanzia, che prevede l’affidamento della gestione degli asili nido comunali all’Azienda Speciale Consortile. In vista della seduta, l’Assessore al Welfare ed Educazione Giampiero Chiodini aveva illustrato nel dettaglio la proposta poi approvata.

L’Assessore ha spiegato che la scelta riguarda gli asili nido comunali Il Girasole e L’Arcobaleno. Attualmente il sistema è articolato in forma mista. “Il Girasole è gestito da un’azienda esterna, mentre l’Arcobaleno prevede una sala gestita dalle educatrici comunali e un’altra sala affidata alla stessa azienda esterna”, ha spiegato l’Assessore Chiodini.

Con la scadenza del 31 agosto delle attuali condizioni di appalto, si è reso necessario valutare le alternative gestionali.

“Ci si è posti il problema se procedere con un nuovo appalto oppure affidare in house providing la gestione dei nostri nidi all’azienda consortile”, ha continuato.

La proposta approvata si inserisce nel quadro normativo che ha ridefinito i servizi per la prima infanzia, a partire dalla Legge 107 del 2015 e dal Decreto Legislativo 65 del 2017, che hanno introdotto il sistema integrato 0-6 anni.

“I servizi educativi per l’infanzia hanno superato il concetto di mera assistenza per diventare un vero e proprio percorso educativo, didattico e di istruzione”, ha sottolineato l’Assessore, richiamando anche le successive disposizioni regionali e l’attivazione del coordinamento pedagogico territoriale, oltre al fatto che già parecchi Comuni del territorio hanno intrapreso la strada dell’affidamento all’Azienda Speciale Consortile.

Sul piano organizzativo ed economico, la scelta è motivata da criteri di maggiore efficienza e sostenibilità. “L’azienda consortile garantisce una visione complessiva di gestione del territorio e un piano economico più favorevole”, ha dichiarato Chiodini, evidenziando anche come “la gestione associata consenta economie di scala nella gestione del personale, dei progetti educativi e delle risorse strumentali”.

L’azienda, essendo un ente partecipato dei Comuni, “non persegue finalità di lucro”.
Un aspetto rilevante riguarda anche il personale. “Le cinque educatrici comunali verranno poste in comando all’azienda, con piena tutela del loro ruolo e della loro inquadratura”, ha spiegato l’Assessore, sottolineando il percorso condiviso con le organizzazioni sindacali.

La riorganizzazione consentirà inoltre un potenziamento dell’offerta per le famiglie. “Si passerà a una copertura fino a 110 posti, rispetto agli attuali 97”, ha concluso Chiodini.

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