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ROMA (ITALPRESS) – Qualche tempo fa, in occasione della morte dell’amico Pippo Baudo, Lino Banfi disse: “Eravamo i quattro “B” del 1936: Bergoglio, Berlusconi, Baudo e Banfi. Ora sono rimasto solo io”. Un motivo in più per fargli tanti auguri per il 90° compleanno, che festeggerà l’11 luglio, nonostante alcune biografie riportino la data del 9, giorno effettivo della nascita registrata, però, all’anagrafe 48 ore dopo. Grazie a questo “equivoco”, l’attore pugliese (è nato ad Andria) festeggerà due volte, una con la famiglia e l’altra con gli amici. E, tra i regali che riceverà, ci sono il documentario “Storia di un itALIENO” di Marco Spagnoli, che Rai1 proporrà l’8 luglio, e l’uscita dell’autobiografia “90 non mi fai paura!”, pubblicata da Harper Collins.
Una carriera lunga e fortunata quella di Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, che si è cimentato sia in ruoli brillanti sia in ruoli drammatici: dagli esordi in teatro a quelli in televisione (nel 1964 in “Biblioteca di Studio Uno” di Antonello Falqui, dal cinema (il primo ruolo da protagonista nel 1973 con “Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia” di Luca Davan) alla fiction televisiva.
È stata proprio quest’ultima a regalargli un nuovo registro artistico dopo un paio di decenni trascorsi in commedie brillanti (come “L’allenatore nel pallone” – in cui interpreta il “mitico” Oronzo Canà -, “Il commissario Lo Gatto” e “Grandi magazzini”) ma, soprattutto, nei film del filone della commedia sexy all’italiana di cui Banfi è stato uno degli attori più rappresentativi insieme a Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Gloria Guida, Edwige Fenech, Nadia Cassini e Annamaria Rizzoli: “In quegli anni ho fatto carriera, ho cominciato come bidello e sono diventato preside” ama dire giocando con i titoli di film come “La liceale nella classe dei ripetenti”, “La liceale seduce i professori” e “L’insegnante va in collegio”, solo per citarne alcuni.
La conduzione di “Domenica in” nella stagione 1987-1988, il primo ruolo drammatico nel film per la tv “Nuda proprietà” ma, soprattutto, il ruolo di nonno Libero nella serie “Un medico in famiglia” danno il “la” alla seconda parte della sua carriera in cui figurano titoli di altre serie e film tv come “Vola Sciusciù”, “Un difetto di famiglia”, “Un posto tranquillo”, “Tutti i padri di Maria” e “Il commissario Zagaria”. Nonostante la prevalenza di titoli tv, negli ultimi vent’anni Banfi ha continuato a frequentare, seppure con minor frequenza rispetto al passato, il cinema: “L’allenatore nel pallone 2”, “Buona giornata” (di Carlo Vanzina). “Quo Vado?” di Gennaro Nunziante con Checco Zalone e il più recente “Oi vita mia” con Pio e Amedeo sono i film interpretati.
La televisione lo ha cercato anche per i programmi di intrattenimento: nel 2022 ha partecipato a “Il cantante mascherato” di Milly Carlucci insieme alla figlia Rosanna ed è sempre la Carlucci a volerlo, l’anno successivo, nel suo “Ballando con le stelle” dove, però, si ritira alla terza puntata. A proposito di Rosanna Banfi, dalla moglie Lucia Lagrasta (scomparsa nel 2023) Banfi ha avuto anche il figlio Walter ed è nonno di Virginia e Pietro. Tra i suoi successi, c’è anche l’Orecchietteria Banfi”, il ristorante aperto a Roma insieme ai figli. Recentemente è stato ospite de “La Tintoria”, il podcast condotto da Stefano Rapone e Daniele Tinti, e lì ha raccontato scherzosamente di avere parlato con la morte che gli ha assicurato di avere ancora parecchio tempo davanti, nonostante lui si senta ora ai “tempi supplementari” di quella partita che è la vita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).










