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Immigrazione e terrorismo: due arresti a Milano. Avevano rapporti con la Fratellanza Musulmana

Indagine condotta dalla Digos in sinergia con la Direzione centrale di Polizia di Prevenzione e Servizio per il contrasto al Terrorismo

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Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di MILANO, ha eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due cittadini di origine egiziana – uno di questi divenuto cittadino italiano – di 40 e 46 anni, ritenuti responsabili di
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato in concorso.

Contestualmente, รจ stata eseguita una misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e tre decreti di perquisizione delegata nei confronti di quattro persone – tra cui la moglie di uno dei due arrestati – tutti indagati per il medesimo reato.

L’indagine, condotta dalla Sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S. di MILANO in stretta sinergia con la Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno, trae origine dall’intensificazione dell’attivitร  di monitoraggio degli ambienti estremisti di matrice confessionale impressa all’indomani dei gravi fatti di sangue avvenuti in Medio Oriente il 7 ottobre 2023, nel cui ambito รจ emerso all’attenzione il principale indagato, giร  noto poichรฉ intraneo agli ambienti della Fratellanza Musulmana nonchรฉ impegnato nelle iniziative di piazza e di raccolta fondi a sostegno del popolo palestinese.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di riscontrare che lo stesso, avvalendosi dell’azienda edile gestita in societร  con il secondo arrestato, nonchรฉ in concorso con gli altri sodali, approfittando del cosiddetto “Decreto Flussi” di volta in volta emanato, in maniera sistematica e organizzata, procurava illegalmente l’ingresso nel territorio nazionale di cittadini stranieri, provenienti perlopiรน dal nord-Africa, attestando credenziali in maniera fraudolenta nonchรฉ,
successivamente, favorendone la permanenza nel territorio nazionale e l’ottenimento del titolo di soggiorno, il tutto dietro richiesta di denaro.

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