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Magenta, attacco di Progetto Magenta sul regolamento cimiteriale: “Nostri emendamenti validi, bocciati per ragioni politiche”

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Magenta è stato approvato il nuovo Regolamento di Polizia Mortuaria e di disciplina dei servizi cimiteriali. Il testo normativo, destinato a riordinare e aggiornare le procedure cittadine in materia cimiteriale, è passato con il voto favorevole della maggioranza consiliare, mentre il gruppo di opposizione Progetto Magenta ha espresso voto di astensione.
L’approvazione del documento giunge al termine di un dibattito incentrato non soltanto sui contenuti tecnici delle nuove norme, ma anche sulle modalità e le tempistiche con cui il testo è stato sottoposto al vaglio dell’assemblea e sull’esito degli emendamenti proposti dalla minoranza.

Nel corso della seduta, il gruppo consiliare Progetto Magenta ha presentato un pacchetto di 22 emendamenti, elaborati nel corso dei sei giorni intercorsi tra la consegna della bozza del Regolamento ai consiglieri e la data della seduta. Le proposte presentate dall’opposizione si articolavano su quattro assi principali. Anzitutto l’equità sociale ed economica attraverso l’introduzione di agevolazioni e rateizzazioni dei pagamenti per i nuclei familiari in difficoltà. Poi le garanzie procedurali con il rafforzamento delle tutele per i cittadini nei procedimenti relativi alle concessioni cimiteriali acquisite. Il mantenimento della centralità dell’assemblea civica nelle scelte di indirizzo generale e l’innovazione con l’introduzione di un impegno vincolante alla digitalizzazione dei servizi cimiteriali.

Dei 22 emendamenti proposti, la maggioranza consiliare ne ha accolti 3, mentre i restanti 19 sono stati respinti.
I tre emendamenti approvati, relativi agli articoli 8, 67 e 70 del testo, riguardano il rafforzamento delle tutele procedurali dei cittadini nei procedimenti di rideterminazione e gestione delle concessioni cimiteriali. Su questi specifici punti l’Aula si è espressa all’unanimità, raccogliendo il voto favorevole sia della maggioranza sia delle opposizioni.
Sono state invece respinte le restanti proposte, comprese tutte le misure sull’equità tariffaria, l’impegno espresso per la digitalizzazione delle pratiche e la revisione del regime sanzionatorio e transitorio.

Al momento delle votazioni sul provvedimento complessivo, il gruppo Progetto Magenta ha optato per l’astensione, motivandola con la condivisione dell’impianto generale del Regolamento, ma contestando il metodo di gestione del confronto politico e il respingimento in blocco della maggior parte delle modifiche proposte.

Secondo la civica d’opposizione, le tempistiche ridotte con cui la bozza è stata messa a disposizione dei consiglieri non avrebbero consentito un dibattito idoneo, pur avendo consentito la presentazione di proposte definite “validanti e migliorative”. Il gruppo ha inoltre sostenuto che le argomentazioni legate ai tempi d’esame non dovrebbero pregiudicare l’accoglimento di emendamenti ritenuti di interesse pubblico.

Progetto Magenta ha infine evidenziato come restino aperti alcuni nodi ritenuti centrali per i cittadini, tra cui le condizioni economiche imposte alle famiglie in stato di lutto e la mancanza di un cronoprogramma certo per l’informatizzazione dei servizi, preannunciando che continuerà a seguire l’attuazione del Regolamento e a riproporre tali temi nelle successive sedi consiliari.
Con l’esito della votazione consiliare, il nuovo Regolamento entra formalmente in vigore secondo la formulazione approvata. Nei prossimi mesi si attende l’emanazione degli atti applicativi per l’adeguamento delle procedure e della gestione dei servizi cimiteriali della città.

“Il fatto che i tre emendamenti approvati abbiano raccolto il voto favorevole dell’intera Aula, maggioranza compresa, dimostra che il lavoro tecnico e politico da noi svolto in tempi estremamente ristretti era solido e fondato”, dichiara ProgettoMagenta. “Lo conferma anche quanto ci è stato riconosciuto informalmente, fuori dai lavori d’Aula, nei giorni successivi alla seduta: emendamenti definiti validi a microfoni spenti, ma respinti in blocco a microfoni accesi, con la sola motivazione che avremmo dovuto presentarli prima. È una spiegazione che non regge: i tempi con cui il testo è stato messo a disposizione della minoranza – meno di una settimana – non sono stati una nostra scelta, e non possono diventare un argomento contro chi, in quei pochi giorni, ha comunque prodotto un lavoro che la stessa maggioranza ha poi votato all’unanimità. Condividiamo la ratio complessiva del Regolamento, come abbiamo dichiarato in Aula: le nostre proposte non erano pregiudiziali, erano migliorative.”

Proprio in coerenza con questa posizione, il gruppo ProgettoMagenta si è astenuto sul voto finale del Regolamento: un’astensione che segnala condivisione dell’impianto complessivo del provvedimento, ma dissenso sul metodo con cui è stato gestito il confronto sugli emendamenti.

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