Missioni compiute! La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall’Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro.
Tra questi sono 140 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Novara per un valore di 66 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nel Novarese ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.
In primo piano gli Ospedali di Comunità di Novara e Arona, le Case della Comunità di Novara, Oleggio, Trecate, Arona, Ghemme, Galliate e Borgomanero e le due Centrali operative territoriali di Novara e Borgomanero e quella di Galliate.
L’Ospedale di Comunità di Borgomanero, (nella foto sotto) che non contribuiscono al raggiungimento del target, è in fase di completamento e garantirà al termine dei lavori una struttura aggiuntiva sul territorio.
Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 22.974 beneficiari del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il 43,2% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi.
Raggiunto anche il target per l’ammodernamento delle tecnologie negli ospedali di Novara (acceleratore lineare e sistema informativo), Galliate (mammografo con tomosintesi), Borgomanero (ecotomografo multidisciplinare e cardio 3D), Oleggio (ecotomografo multidisciplinare) per complessivi 4.950.000 euro.
Di particolare rilevanza l’impianto di produzione di idrogeno rinnovabile su aree dismesse nella raffineria S. Martino di Trecate, che ha ottenuto un contributo di 16.800.000 euro per essere impiegato nei processi di raffinazione dei combustibili in sostituzione di una uguale quantità annua di idrogeno non rinnovabile finora utilizzata.
Sono state 68 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l’ammodernamento dei macchinari.
Due progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l’efficientamento energetico hanno coinvolto 198 alloggi di edilizia residenziale pubblica a Novara in via Perrone, via Passalacqua, via San Bernardino, via Caviggioli e corso Cavour per 7.275.000 euro, e di 7 alloggi in via del Mulino ad Arona per 126.300 euro.
Nel campo della cultura nel Novarese sono stati realizzati 7 restauri di luoghi di culto (chiesa S. Maria in Valle ad Agrate Conturbia con 146.000 euro, chiesa rurale della Madonna del Luciago ad Armeno con 150.000 euro, chiesa della Madonna della Rama a Cureggio con 150.000 euro, chiesa San Gaudenzio-Isella a Grignasco con 97.000 euro, oratorio di Santa Maria di Lebbia a Carpignano Sesia con 80.000 euro, chiesa di Santa Cristina a Lesa con 34.800 euro, dieci cappelle raffiguranti i Misteri del Rosario a Galliate con 150.000 euro) e 2 recuperi di architetture rurali (restauro di un fabbricato a Bellinzago Novarese per la successiva realizzazione di un agriturismo e di un museo permanente con 150.000 euro, Castello di Proh a Briona con 150.000 euro).
Infine, finanziato con 4.500.000 l’ammodernamento dell’impianto di depurazione di Bellinzago.
Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:
* 140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l’altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l’aeroporto di Caselle;
* oltre 40 milioni di euro per l’acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi più accessibili e possibilità di trasporto di biciclette;
* 62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l’accesso alla carriera universitaria tramite l’ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l’aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;
* 56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;
* 309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennità di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;
* 8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l’esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d’azione alle scuole e ai Centri per l’impiego;
* 21 milioni di euro per il progetto “Esperti per il Piemonte”, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l’attività amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;
* 2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;
* 700.000 euro per rafforzare l’adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell’applicazione Io;
* 2.300.000 euro per i servizi di mobilità sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un’unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l’acquisto di biglietti, senza dover utilizzare più titoli di viaggio per giungere a destinazione;
* 2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell’ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.
Nel complesso, la Regione ha centrato il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispettato tutte le scadenze fissate dall’Europa. Un risultato che ha confermato la capacità dell’ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori. I 2.419 progetti che la Regione ha gestito, suddivisi in sette missioni (Innovazione e cultura, Transizione ecologica, Mobilità sostenibile, Istruzione e Ricerca, Formazione e Lavoro, Salute, Energia) hanno generato un investimento complessivo di 1,78 miliardi di euro.
«Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l’abbiamo fatto in tempo – sottolinea il presidente Alberto Cirio – Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».
«Il Novarese ha saputo cogliere le opportunità offerte dal Pnrr trasformandole in interventi concreti e diffusi sul territorio, quali servizi per i cittadini, infrastrutture più sicure, edifici riqualificati, sostegno alle imprese agricole, valorizzazione del patrimonio storico e culturale e investimenti che rendono le nostre comunità più moderne e attrattive – commentano gli assessori regionali Daniela Cameroni, Marina Chiarelli e Matteo Marnati – È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: investire nelle aree che rappresentano l’identità del Novarese, sostenendo la qualità della vita delle persone e creando le condizioni per uno sviluppo duraturo. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro».
Nella homepage del sito pnrr.regione.piemonte.it, che in questi anni ha monitorato l’andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, è possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l’opportunità di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione “Atlante dati”.













