Una grandissima risposta, tanta passione e l’energia delle grandi occasioni: è questo il bilancio dello stage di kickboxing e pugilato organizzato oggi al Pala Magenta dall’associazione sportiva Ardita Combat Club. L’evento, che ha richiamato appassionati e atleti, ha rappresentato il culmine perfetto per festeggiare il primo anno di vita del club, nato ufficialmente alla fine di aprile dello scorso anno. A guidare l’allenamento e a ispirare i tantissimi ragazzi presenti è stata un’ospite d’eccezione: Gloria Peritore, campionessa europea di pugilato e mondiale di kickboxing.
Alessio, Vincenzo e Davide non hanno nascosto l’entusiasmo: “Siamo davvero contentissimi perché c’è stata una grandissima risposta. È una bellissima occasione per conoscersi e condividere lo sport a fianco a due campioni. In un solo anno abbiamo superato i 100 iscritti e la nostra soddisfazione più grande è aver creato un vero gruppo di amici”
I responsabili hanno poi voluto mandare un messaggio chiaro per sfatare i cliché che spesso ruotano attorno alle discipline da combattimento: “Spesso questo ambiente viene stigmatizzato, si pensa che si debba per forza essere cattivi. È l’esatto contrario. Da noi un ragazzo viene accolto in un gruppo che rema tutto nella stessa direzione. La sicurezza per noi viene prima di tutto, la facciamo con la cultura, l’uso delle protezioni e il rispetto delle regole. Qui si può fare attività sia a livello amatoriale che agonistico”. Uno stage di altissimo livello con Manuele Raini.
Il momento centrale della giornata è stato l’incontro con la campionessa Gloria Peritore, che ha regalato ai presenti una sessione tecnica di altissimo livello e una toccante testimonianza personale. “Questo sport è fondamentale, è una scuola di vita” ha dichiarato la campionessa. “Ti mette faccia a faccia con le tue paure, allena la consapevolezza e il rispetto verso se stessi e verso il prossimo. Per me è come una pratica di meditazione continua, dovrebbe essere insegnato in tutte le scuole”.
La Peritore ha anche raccontato come si è avvicinata alla disciplina a 21 anni, dopo un periodo personale molto buio segnato da una storia di violenza: “Mi sono costretta a fare il primo passo in una palestra per ritrovare il coraggio che pensavo di non avere. La prima volta non sono riuscita a entrare, ma dalla seconda ho aperto quella porta ed è stato il primo passo verso la mia libertà interiore. Ecco perché rompo le scatole a tutti per farlo provare”. Infine, un invito a chiunque voglia iniziare: “Abbattiamo i pregiudizi. Si comincia senza contatto, nessuno vi mette subito sul ring. È un percorso sicuro, a step. Certo, l’ansia e la paura ci sono, ma il bello è farlo comunque. È quel ‘comunque’ che fa la differenza”.
L’evento di oggi al Pala Magenta si chiude così con un grande successo sportivo e sociale, confermando l’Ardita Combat Club come una realtà solida, sicura e in fortissima crescita sul territorio magentino. Per chi volesse avvicinarsi ai loro corsi, le porte della palestra sono aperte a tutti, dai bambini agli adulti















