Nel cercare di tratteggiare la personalita’ di Andrea Sempio e “acquisire elementi utili alle indagini”, i pm di Pavia firmarono nell’estate dello scorso anno
un ‘ordine di esibizione’ rivolto ad Amazon per conoscere gli
acquisti effettuati “dalla creazione dell’account da parte
dell’indagato”.
Il provvedimento era arrivato dopo una prima
richiesta del febbraio 2025 a cui Amazon non aveva dato seguito:
“Dopo numerosi contatti e solleciti, in data 11.07.2025
pervenivano solo degli esiti parziali di quanto richiesto –
lamentavano gli inquirenti -. Nello specifico la societa’, al
fine di tutelare la privacy dei suoi clienti, ritiene i dati
richiesti particolarmente sensibili in quanto attinenti la sfera
personale dell’individuo e per questo non ha fornito i titoli
dei libri acquistati, bensi’ solamente i l genere letterario e i
dati di pagamento e spedizione, esprimendo la necessita’ di un
ordine di esibizione per rispondere in modo completo alla
richiesta”.
Ad Amazon, nel dettaglio, era stati chiesti “tutti
gli indirizzi di consegna salvati o utilizzati; tutti i metodi
di pagamento registrati; tutti gli acquisti effettuati dalla
creazione dell’account completi di oggetto comprato, indirizzo
di consegna e metodo di pagamento utilizzato; musica, libri e
film consultati sui relativi account Prime”.
















