Non si è fatta attendere la replica dell’Assessore all’Urbanistica dopo le recenti critiche sollevate dal Partito Democratico magentino in merito al nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) e alla gestione dell’area Novaceta. Un attacco frontale, quello dell’esponente della Giunta, che rispedisce al mittente le accuse di scarsa trasparenza citando numeri, incontri e un vecchio adagio locale: «Al tempural cal vegn da la montagna, al bagna nenca la cavagna».
Gelli: «La partecipazione? I fatti dicono altro»
L’Assessore del Carroccio apre il suo intervento respingendo con forza l’accusa di una pianificazione chiusa nelle stanze del potere. «Abbiamo organizzato incontri in aula consiliare, coinvolto comitati, associazioni di categoria e cittadini. Non era un atto dovuto per norma, ma una scelta politica precisa», spiega. I numeri citati sembrano confermare questa linea: circa il 95% dei contributi arrivati dai cittadini è stato inserito nello strumento urbanistico.
«Abbiamo ascoltato tutti: dai professionisti per il regolamento edilizio ai commercianti e artigiani. Dire che non c’è stata partecipazione non è critica politica, è gettare fango su un percorso limpido».
Il nodo Novaceta: «Dal PD un silenzio di tomba lungo anni»
Il punto più caldo riguarda l’ex area industriale Novaceta. L’Assessore non usa giri di parole per descrivere l’atteggiamento dell’opposizione, definendolo un tentativo di “raschiare il barile”.
«I dubbi del PD arrivano a partita conclusa. Per anni in Consiglio Comunale abbiamo assistito a un silenzio di tomba. Forse c’è l’imbarazzo di ricordare che la loro amministrazione, tra il 2012 e il 2017, su quel sito prevedeva un insediamento logistico che avrebbe invaso il centro storico di camion».
Secondo l’esponente della Giunta di Luca Del Gobbo, l’attuale piano è invece lo specchio di ciò che la città ha realmente chiesto, lontano dalle “vecchie ricette” del passato.
Atti ufficiali contro polemiche è la sfida lanciata da Gelli: «Altro che bluff! Le cifre e i numeri sono scritti in atti ufficiali che recano le firme di dirigenti e funzionari onesti e corretti. Potrete non credere a me, ma i documenti non sono un’illusione del Mago Silvan».
La chiosa passa ancora dai 13 milioni di buoni motivi per andare avanti «Lascio agli altri le polemiche stantie. Io ho 13 milioni di buoni motivi in più per andare avanti con determinazione. Saranno i cittadini a decidere se abbiamo lavorato bene e se meritiamo la riconferma».
GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE SIMONE GELLI:















