La fine della sua permanenza in Italia è stata siglata sulla pista di Milano Malpensa. Un cittadino peruviano di 40 anni, residente a Novara e già gravato da pesanti precedenti penali, è stato rimpatriato coattivamente nei giorni scorsi. L’uomo, protagonista di un grave episodio di violenza sessuale avvenuto lo scorso novembre, è stato imbarcato su un volo diretto a Lima sotto la stretta sorveglianza degli scortisti della Questura di Novara.
L’aggressione e la reazione col peperoncino
I fatti risalgono alla sera del 16 novembre 2025. Due amiche stavano percorrendo viale Manzoni, nei pressi della stazione ferroviaria di Novara, quando sono state puntate dal quarantenne. L’uomo si è scagliato alle spalle di una delle due giovani, bloccandola e palpeggiandola nelle parti intime.
La vittima, nonostante il comprensibile shock, è riuscita a reagire con prontezza: ha estratto dalla borsa lo spray urticante e ha colpito al volto l’aggressore. Un intervento decisivo che ha permesso alle ragazze di fuggire e dare l’allarme al 112. Gli agenti della Squadra Volante, intervenuti immediatamente, hanno rintracciato l’uomo poco distante, denunciandolo a piede libero.
Il passato oscuro e il braccialetto elettronico
Le indagini successive, condotte dalla Squadra Mobile, hanno fatto emergere un quadro inquietante. L’aggressore non era un volto nuovo per la giustizia: risultava infatti già condannato per violenza sessuale su minore.
Davanti alla recidiva e alla pericolosità sociale del soggetto, la Procura della Repubblica ha stretto il cerchio. Il 14 gennaio 2026, l’uomo è finito agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Ma la giustizia non si è fermata qui.
Il rimpatrio forzato da Malpensa
Nonostante la regolarità del soggiorno sul territorio nazionale, la gravità del reato – definito dagli inquirenti “odioso” – ha spinto l’Ufficio Immigrazione a revocare immediatamente il permesso di soggiorno. Ottenuto il nulla osta dall’Autorità Giudiziaria per il rimpatrio forzoso, la procedura è arrivata al suo atto finale lo scorso 2 aprile.
Dopo la convalida del provvedimento da parte del Giudice di Pace, il quarantenne è stato trasferito all’aeroporto di Malpensa. Qui, è stato preso in consegna da una scorta internazionale composta da agenti abilitati della Questura di Novara, che lo hanno accompagnato fisicamente sul volo per il Perù, mettendo la parola fine alla sua vicenda giudiziaria in Italia.
*contributo tratto dal sito partner Malpensa 24 GRUPPO ISENI EDITORI














