Prima hanno notato un viavai di persone
e auto di grossa cilindrata, poi hanno intravisto dalle fessure di una
tapparella quasi completamente abbassata delle persone che giocavano a
Mahjong. Così gli agenti della squadra investigativa del commissariato
Comasina di MILANO ieri pomeriggio hanno scoperto e sequestrata la
terza bisca clandestina del gioco d’azzardo cinese in pochi mesi.
All’interno dell’appartamento al piano rialzato di uno stabile in via
Brusuglio, ad Affori, i poliziotti hanno sorpreso sette persone tra i
28 e i 56 anni all’interno di una stanza adibita a sala da gioco.
Quattro di loro scommettevano, altri tre erano i promotori della
bisca. Perquisendo il locale sono stati trovati e sequestrati due
tavoli motorizzati di ultima generazione, mazzi di carte e numerose
tessere professionali e oltre 10mila euro in contanti. Al seminterrato
sotto la bisca clandestina i poliziotti hanno poi scoperto un
dormitorio, con materassi buttati a ogni angolo, divisori in
cartongesso e lavori in corso, senza alcuna autorizzazione edilizia.
I sette, tutti di nazionalità cinese e con precedenti per gioco
d’azzardo, prostituzione e contraffazione, sono stati denunciati. Uno
di loro, un 45enne, è indagato anche per il possesso di una banconota
falsa da 50 euro.














