Il Dipartimento del territorio (DT) e il Dipartimento della sanità e socialità (DSS) rilanciano in occasione della Giornata nazionale contro il rumore, promossa da Cercle Bruit, l’attenzione sull’inquinamento acustico. Il focus dell’edizione 2026 è dedicato agli effetti nocivi del rumore del traffico sulla salute e al valore del silenzio quale risorsa fondamentale per il benessere.
Le evidenze scientifiche dimostrano che un’esposizione cronica al rumore rappresenta un fattore di rischio per la salute. Il rumore eccessivo genera infatti un accumulo di stress con conseguenze anche gravi: in Svizzera, i decessi riconducibili statisticamente al rumore del traffico stradale sono circa 500 l’anno. A ciò si aggiungono disturbi del sonno, ipertensione e problematiche di salute mentale quali ansia e depressione. Lo stress cronico e la frammentazione del sonno compromettono i naturali processi di recupero dell’organismo, mentre il silenzio e ambienti acusticamente favorevoli favoriscono il riposo, la concentrazione e il benessere generale.
Oltre alle conseguenze sulla salute, l’inquinamento fonico comporta costi elevati per la collettività, sia in termini di spese sanitarie sia di perdita di valore degli immobili esposti a livelli sonori eccessivi. Promuovere il silenzio e ridurre il rumore significa quindi anche investire nella qualità del territorio e nella sostenibilità sociale ed economica.
Per contrastare questo fenomeno, il DT interviene da anni con misure strutturali volte a proteggere efficacemente la popolazione dal rumore stradale. Tra queste figurano la posa di circa 180 km di asfalto fonoassorbente e la riduzione della velocità su tratti sensibili della rete cantonale.
Dal 2021, l’Ufficio prevenzione rumori mette gratuitamente a disposizione dei Comuni il “rumorometro”, un dispositivo di sensibilizzazione che segnala in tempo reale i picchi di rumore generati dal traffico stradale. Questi picchi sono spesso causati da brusche accelerazioni, particolarmente fastidiose dal profilo acustico anche quando avvengono nel rispetto dei limiti di velocità. Il dispositivo mira a sensibilizzare i conducenti e a promuovere uno stile di guida più responsabile, contribuendo concretamente a migliorare la qualità dell’ambiente sonoro.
Il “rumorometro” si inserisce come strumento complementare agli interventi infrastrutturali e ha già trovato applicazione in diversi Comuni del Cantone. Le autorità comunali interessate possono richiederlo tramite il sito www.ti.ch/rumorometro
Ridurre il rumore significa proteggere la salute e migliorare la qualità di vita della popolazione. Il silenzio non è assenza di suono, ma una condizione preziosa che va tutelata attivamente.















