«Se davvero si vuole discutere seriamente di riforma della legge elettorale, allora si abbia il coraggio di restituire agli italiani il diritto di scegliere davvero. Non solo i parlamentari attraverso il ritorno del voto di preferenza, che abbiamo già proposto con forza nei giorni scorsi, ma anche il candidato Presidente del Consiglio di ogni coalizione o schieramento».
Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale.
«Il nome del candidato premier deve essere scritto chiaramente sulla scheda elettorale. Basta leader decisi dopo il voto nei vertici di partito, nelle segreterie o nei soliti opachi circoli di potere. Se si chiede un mandato agli italiani, gli italiani devono sapere chi stanno scegliendo e devono poterlo indicare direttamente con il proprio voto».
«Per troppi anni — prosegue Sforzini — la politica italiana ha sottratto sovranità popolare reale ai cittadini. Prima eliminando le preferenze, trasformando il Parlamento in un’assemblea di nominati. Poi rendendo ambiguo persino il nome di chi governa il Paese. Noi chiediamo l’esatto contrario: più popolo, meno oligarchie di partito. Più trasparenza, meno giochi di palazzo».
«La democrazia o è scelta reale oppure diventa una rappresentazione teatrale già scritta altrove. E gli italiani ne hanno abbastanza».














