Prevenzione e formazione fin dall’età giovanissima: sono queste le parole chiave che hanno decretato il successo della seconda edizione dell’evento “Salva per essere salvato”, svoltosi oggi a Magenta tra il centro polifunzionale e la palestra delle scuole santa Caterina. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e in particolare i più giovani sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare, ha visto una straordinaria partecipazione di studenti e istituzioni.
Medici e infermieri di Asst Ovest Milanese ed Areu, istruttori e soccorritori giunti a Magenta con i mezzi di base e avanzati. L’evento ha fatto registrare la presenza di figure di primo piano del panorama sanitario e amministrativo locale. Presenti il Direttore Sanitario Dott. Valentino Lembo, la Dott.ssa Alessandra Russo, direttore della struttura complessa di cardiologia dell’Ospedale Fornaroli di Magenta, e l’assessore del Comune di Magenta Giampiero Chiodini. Al centro del dibattito, l’importanza cruciale della prevenzione cardiologica. Come sottolineato dai medici presenti, una corretta e precoce diagnosi, realizzabile anche attraverso semplici controlli ed elettrocardiogrammi, è in grado di individuare patologie silenti con anni di anticipo, salvando di fatto moltissime vite. Tanti i cittadini che si sono sottoposti alla visita e all’ECG e hanno ascoltato i consigli dei medici presenti.
I veri protagonisti della giornata sono stati i giovani. Circa 180 studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori e professionali di Magenta hanno preso parte attiva all’evento, alternandosi tra momenti teorici e prove pratiche. Saper riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco e avviare senza esitazione le manovre di massaggio cardiaco con l’uso di un defibrillatore, in attesa dell’arrivo del personale medico, rappresenta un fattore determinante per la sopravvivenza. I ragazzi hanno così potuto apprendere i gesti salvavita direttamente sul campo.
Il successo della manifestazione è stato reso possibile grazie a una fitta rete di collaborazioni. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai soccorritori e agli istruttori dell’AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e all’ASST Ovest Milanese. Fondamentale è stato anche il contributo appassionato e totalmente gratuito di tutto il personale infermieristico, dei coordinatori e dei volontari che hanno guidato gli studenti durante le esercitazioni pratiche.















