“Totale mancanza di rispetto”. Alberto
Stasi apostrofa così la scelta di Andrea Sempio, allora indagato per
l’omicidio in concorso di Chiara Poggi, di non presentarsi in Procura
a Pavia. E’ il 20 maggio 2025 e gli inquirenti hanno chiamato in
contemporanea entrambi. Per un errore nella convocazione i legali del
38enne decidono, come la legge gli consente, di non varcare la porta
del Palazzo di giustizia.
Una notizia che Stasi, con i suoi legali Giada Bocellari e Antonio De
Rensis commentano quando è terminato l’interrogatorio, il procuratore
capo Fabio Napoleone e l’aggiunto Stefano Civardi escono dalla stanza,
e manca solo la rilettura del verbale. Stasi – come si legge nel
verbale in possesso dell’Adnkronos – “con due occhiate la prima
all’avvocato De Rensis la seconda all’avvocata Bocellari li invita a
guardare la telecamera, verosimilmente al fine di ricordare loro che
la registrazione è ancora attiva”.
E’ il legale a dare notizia dell’assenza di Sempio spiegando che
“hanno battuto la notizia gli organi di stampa non è
un’indiscrezione…”. Il discorso devia brevemente su “merendine” e
“caramelle” che Stasi mangia a lavoro, poi il condannato per il
delitto di Garlasco sentenzia in modo laconico: “Totale mancanza di
rispetto”, concetto condiviso dai legali.














