Tra una polemica social e un’uscita su Tik Tok siamo tornati a parlare con Marco Ballarini, Sindaco di Corbetta di temi più di sostanza. In particolar modo, abbiamo ripreso l’ormai più che dibattuta questione della presenza del suo Comune all’interno dell’Azienda Speciale Consortile Don Cuni del Magentino.
Ballarini sull’argomento ribadisce in modo netto la sua posizione: “Corbetta ha dichiarato già a novembre del 2024 di voler uscire dall’Azienda Speciale. Quindi, il CdA della Don Cuni e siamo ad aprile del 2025, ha chiesto una consulenza esterna, quindi, profumatamente pagata, per quotare il valore della nostra quota. Beh siamo a marzo del 2026 e attendiamo ancora una risposta…”.
Un ritardo che per Ballarini sarebbe paradigmatico di come vanno le cose all’interno della Don Cuni. “Beh noi obiettivamente non siamo abituati a questi tempi….se ci pensate, sono undici mesi che un professionista esterno non è riuscito ancora a dare un riscontro su una cosa piuttosto semplice… Non ci pare normale”.
Ma naturalmente la scelta di Corbetta sta a monte. “Poco alla volta ci siamo costruiti in casa tutti i servizi. Abbiamo una casa di riposo che funziona bene con standard di qualità elevati. Abbiamo i nostri assistenti sociali. In questi anni abbiamo costruito un sistema di Servizi alla Persona che trova i favori della nostra popolazione. Restare non avrebbe molto senso. No ?”.
Ballarini si fa più diplomatico rispetto ai cosiddetti ‘servizi in rete’ per il Magentino. “Non voglio alimentare inutili polemiche però di sicuro, penso per esempio al Servizio Tutela Minori si potrebbe fare qualcosa di meglio.
Non mi esprimo – aggiunge – nemmeno rispetto ai colleghi sindaci che preferiscono restare dentro alla Don Cuni. Sono contesti diversi e comprendo bene la posizione di chi amministra un comune piccolo. Ma nel nostro caso abbiamo fatto da tempo la nostra scelta – taglia corto – e la porteremo avanti con coerenza fino alla fine”.


















