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In morte di Giancarlo Cattaneo. Il ricordo dell’amico Emanuele Torreggiani

Una stagione che non c'è più, così come quell'edificio che ospitò i primi liceali della città di Magenta

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Giancarlo Cattaneo, addio. Addio nella sua semantica positiva: l’addio consegnato nelle braccia di Nostro Signore.

Fu, lui con altri noi, l’allampanato giovanissimo studente del Liceo Scientifico di Magenta distaccamento di Legnano, cosi era, in quel tempo, anno Domini 1972. Non c’è più l’edificio dei Padri Somaschi che ospitò il Liceo. Insiste oggi un falansterio anonimo di palazzine.

S’era, noi allora, coloro che furono, i primi liceali di questa città. E tra costoro non pochi di quella fucina iniziale, in seguito, si dedicarono, si dedicano, alla politica nella sua forma di amministrazione della cosa pubblica: la nostra città di Magenta. Giancarlo Cattaneo, dottore in medicina poi assessore, Dottoressa Giuliana Labria, poi Sindaco; Dottore Luca Del Gobbo, Sindaco; Dottore Giampiero Chiodini, assessore; e chi scrive questa nota in forma di orazione.

E, per onore di cronaca, cito, sia compreso, solo coloro che furono parte di quell’iniziale ‘mucchio selvaggio’ ai primi anni in quell’officina di cultura ed idee. Mi è d’obbligo, in tua rigor mortis, richiamare qui i nostri compagni Massimo Moroni, Massimo Locatelli, Gabriele Burresi, ronda di pattuglia già partita in avanguardia e con essi coloro ai quali noi tutti, vivi e morti, dobbiamo moltissimo per quello che siamo e siamo stati: il Professore Giancarlo Cattaneo; la Professoressa Emilia Chiodini; il Professore Sabino Galasso; la Professoressa Luisa Di Bella; il Professore Sacerdote Carlo Pellegrini. A loro noi tutti abbiamo il dovere di rammemorare qui et ora. E tu Giancarlo lo sai e l’hai sempre saputo e coltivato. Sei andato via come scorrono le acque e corrono i lupi, in libertà di piena vita entrando nella tua sacra morte a occhi aperti.

Te lo dico nella piena certezza che tu comprendi: una bella morte. Pulita. Hai dato quello che hai potuto al tuo meglio possibile: due figli ed il tuo impegno civile cui si fa presenza e continuità attiva tua sorella Laura; sorella e amica tua: un dono prezioso. Ora sei tornato alla casa del Padre, hai fatto la buona battaglia e non hai perduto la fede, così scrive San Paolo. Addio.

*Nella foto in alto Giancarlo Cattaneo, sotto la copertina di Liceo addio libro che Emanuele Torreggiani dedicò proprio ad una stagione della nostra città sepolta così come l’edificio dei Padri Somaschi

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