“La dinamica degli eventi indicata
nel capo d’imputazione presenta elementi che a mio giudizio non
trovano riscontri oggettivi sulla scena del crimine così come
documentata durante i sopralluoghi dei carabinieri della
territoriale e dei Ris di Parma”. Così Dario Redaelli,
consulente dei Poggi, commenta le ricostruzione della Procura di
Pavia nell’invito a comparire notificato ad Andrea Sempio,
ritenuto l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara, uccisa a
Garlasco il 13 agosto 2007.
“Si parla di corpo spinto sulle scale della cantina ma sui
primi due gradini ci sono presenti solamente gocciolature,
nessuna traccia da trascinamento – ha spiegato Redaelli, esperto
in analisi sulle scene del crimine – Si parla di 4-5 colpi
vibrati con violenza tale da cagionare l’ampia frattura cranica
in posizione parieto-occipitale sinistra ma lungo le scale non
si riscontrano tracce di sangue dovute al brandeggio del corpo
contundente utilizzato oltre alla presenza di schizzi
limitati”.
“Pertanto diversi dubbi sulla ricostruzione – chiude
l’esperto – ma massima cautela ed assoluta necessità di vedere
il materiale investigativo-tecnico raccolto dalla Procura”.














