Tremila agricoltori, con 16 trattori al seguito, si sono dati appuntamento ieri mattina sotto al Pirellone, sede del Consiglio regionale, per la manifestazione organizzata da COLDIRETTI Lombardia.
Tra l’aumento dei prezzi dovuto alla nuova
guerra in Medio Oriente e la concorrenza delle importazioni
dall’estero, i coltivatori diretti chiedono di “evitare lo scacco
matto all’agricoltura lombarda”. Le priorità di intervento indicate
alle istituzioni vanno dalla lotta alla burocrazia a quella contro le
pratiche sleali, dal sostegno alle filiere in crisi alla
valorizzazione del cibo locale, dal controllo della fauna selvatica
alla difesa della terra fertile.
”Una manifestazione – spiega Gianfranco Comincioli, presidente di
COLDIRETTI Lombardia, alla guida della protesta con il direttore
regionale Giovanni Benedetti – resa ancora più urgente dalla crisi
mediorientale che, oltre a rappresentare un dramma umano, porta con sé
l’incubo di un nuovo shock energetico”. Il conflitto tra Usa, Israele
e Iran – precisa COLDIRETTI Lombardia – minaccia di replicare quanto
accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei
principali fattori di produzione che, dopo quattro anni, restano
sensibilmente più alti, dal +49% dei fertilizzanti al +66% per
l’energia.
La difficile congiuntura internazionale – evidenzia COLDIRETTI
Lombardia – rischia di dare “il colpo di grazia alle imprese agricole
già colpite dalla concorrenza sleale delle importazioni selvagge
dall’estero, con prodotti di bassa qualità coltivati con sostanze
vietate in Europa e che rischiano anche di essere italianizzati grazie
a una minima lavorazione sfruttando l’attuale normativa comunitaria”.
Per questo tra le priorità di intervento, indicate da COLDIRETTI
Lombardia, c’è la richiesta di abolire la regola dell’origine del
codice doganale che – avverte l’associazione – “con il ‘trucco’
dell’ultima trasformazione, rende made in Italy un prodotto straniero.
Accanto a questo è importante promuovere e valorizzare il cibo locale
anche all’interno delle mense scolastiche e ospedaliere”.
Piena sintonia tra Regione Lombardia e il
mondo agricolo sui principali temi che riguardano il futuro del
settore. È quanto ha ribadito oggi l’assessore regionale
all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro
Beduschi, intervenendo ieri dal palco alla manifestazione organizzata
da Coldiretti sotto la sede della Consiglio regionale a MILANO.
Un confronto diretto e costruttivo che ha confermato la volontà
comune di affrontare insieme le principali criticità del comparto:
dalla semplificazione burocratica alla gestione della fauna
selvatica, dal coordinamento dei controlli alla difesa del suolo
agricolo dall’installazione indiscriminata di impianti
fotovoltaici.
“Quella di oggi non è stata una protesta contro
qualcuno – ha sottolineato Beduschi – ma un momento di confronto
franco tra istituzioni e agricoltori. La Lombardia è la prima
regione agricola d’Italia e per questo abbiamo il dovere di
lavorare insieme per difendere il reddito delle imprese,
semplificare le procedure e garantire condizioni di mercato più
giuste”.
Nel corso dell’intervento, Beduschi ha annunciato anche
una novità importante sul fronte del prezzo del latte. “Questa
mattina – ha spiegato l’assessore -il ministro Francesco
Lollobrigida mi ha confermato che entro fine mese convocherà a
Roma un nuovo Tavolo latte, per affrontare la questione del prezzo
del alla stalla, con la definizione di un accordo per un prezzo
equo che garantisca stabilità almeno fino all’autunno”.


















