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#DATACENTER. Magenta Namira Sgr fa chiarezza e manda segnali rassicuranti ai cittadini

L'Operatore in una lunga nota inviata alla nostra redazione ribatte punto su punto a perplessità e dubbi sollevati rispetto al nuovo impianto che dovrà sorgere nell'area ex Novaceta

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Riceviamo e pubblichiamo da Namira Sgr alcune precisazioni in merito alle osservazioni presentate in questi giorni dai cittadini sul possibile data center che sorgerà nell’area ex Novaceta. Precisazioni che riguardano alcuni aspetti fondamentali.

Dall’energia, alla tutela delle risorse idriche, alle emissioni, ai controlli di Arpa e Ats. Osservazioni che i cittadini hanno esternato nel corso di un dibattito pubblico e domenica, durante un presidio proprio fuori dai cancelli della ex Novaceta.

Un Campus Data Center progettato dal punto di vista tecnologico e urbanistico secondo avanzati standard di qualità e best practice internazionali, conforme alle normative nazionali e regionali in materia ambientale e sanitaria e rispettoso dei dettami del Piano di Governo del Territorio comunale e provinciale.

Un ampio gruppo di lavoro internazionale, che porta in dote l’esperienza maturata su scala globale in infrastrutture tecnologiche complesse, con la sostenibilità come punto centrale della progettazione. Questo know-how, acquisito ad esempio in Paesi come Germania, Regno Unito, Spagna, Francia, Danimarca, Olanda, Finlandia, notoriamente sensibili ai temi ambientali, garantisce l’adozione delle più aggiornate soluzioni ingegneristiche oggi esistenti per questo genere di infrastrutture.

Un’area storicamente industriale, abbandonata da decenni e gravemente inquinata, bonificata e messa in sicurezza, con una significativa porzione di essa restituita alla città per utilizzi pubblici e sociali.
L’attivazione – a differenza di quanto fatto da altri operatori per progetti analoghi – della procedura pubblica nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA, tuttora in corso) a garanzia del massimo livello di trasparenza e partecipazione durante la fase di autorizzazione dell’opera, con il Piano Attuativo e la Convenzione Urbanistica del Comune di Magenta che realizzeranno soltanto quanto disposto nel decreto di VIA.

Un progetto che affronta in modo organico i principali profili ambientali, prevedendo soluzioni sostenibili finalizzate a ridurre gli impatti energetici, tutelare le risorse idriche e contenere le emissioni entro i limiti di legge, e che ha anticipato i nuovi indirizzi nazionali e regionali in materia di Data Center.

Sono queste, in sintesi, le principali linee guida che hanno ispirato e ispirano il progetto presso l’area ex-Novaceta di Magenta.

Nel ricordare che sin dal 2020 si è operato con la massima trasparenza nei confronti dei numerosi Enti e Istituzioni con cui si è formalmente interloquito e che tutti gli atti e i documenti progettuali sono pubblici e già liberamente consultabili, Namira SGR in qualità di promotore desidera fornire alcune informazioni per rispondere alle legittime richieste e domande emerse nel dibattito pubblico che si è aperto in Città e rinnova la disponibilità ad una presentazione pubblica e di dettaglio del progetto, una volta che sarà stata definita e conclusa la procedura di VIA. Durante la procedura di VIA, infatti, le soluzioni progettuali ipotizzate non possono considerarsi definitive, ma sono soggette a interventi di modifica funzionali a recepire le indicazioni dei numerosi Enti pubblici coinvolti.

La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) prevede infatti che tutti gli aspetti sanitari, paesaggistici e ambientali dell’intervento siano analizzati e valutati da enti indipendenti preposti dalla legge alla tutela dell’interesse pubblico, quali il MASE, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ministero della Cultura e Soprintendenze, Ministero della Salute, insieme a Istituto Superiore di Sanità e ASL locali, la Commissione Tecnica di verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS (organismo indipendente tecnico scientifico all’interno del MASE), Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, ARPA Lombardia, Comune di Magenta, Parco Lombardo della Valle del Ticino, ANAS, Vigili del Fuoco, il gestore delle rete elettrica di trasmissione nazionale in alta tensione, ATO e Gruppo CAP. In piena trasparenza viene svolta anche la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) condotta insieme con la VIA dall’Istituto Superiore di Sanità, che verifica sulla base di precisi protocolli scientifici l’assenza di ricadute negative sulla salute pubblica.

Si precisa, sul punto, che è nella logica della procedura di VIA stessa che le autorità e gli enti convolti chiedano chiarimenti e integrazioni – come sta già avvenendo – ai quali il gruppo di lavoro del progetto fornirà le dovute risposte e soluzioni.

Energia: nessun impatto sulla rete elettrica della Città

Si fa presente che la potenza richiesta dal Campus era già disponibile presso la Sottostazione di Magenta. Il Campus Data Center non sarà collegato alla rete di distribuzione locale ma sarà alimentato tramite una connessione diretta in alta tensione alla Rete elettrica di Trasmissione Nazionale tramite la vicina Sottostazione elettrica già esistente. Nessun rischio blackout, dunque, potrà essere ricondotto all’esercizio dell’infrastruttura. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un impianto fotovoltaico on-site, capace di contribuire al fabbisogno energetico del Campus attraverso l’autoproduzione di energia rinnovabile. Namira inoltre garantirà, ove possibile, l’accesso diretto a energia rinnovabile. Il progetto è anche predisposto per l’integrazione nella possibile futura rete di teleriscaldamento.

Tutela delle risorse idriche: sistema di raffrescamento che non utilizza l’acqua di falda

Il committente, insieme con la squadra tecnica, recependo le sensibilità e le esigenze ambientali che siffatti progetti esigono, ha analizzato e poi scartato ogni soluzione che prevedesse l’utilizzo di acqua di falda o da acquedotto per il raffreddamento. Per un’ulteriore riduzione dell’utilizzo di acqua potabile, è stato inoltre previsto il riuso delle acque meteoriche per l’irrigazione e per i servizi igienici.

Emissioni entro le soglie di legge a tutela di lavoratori e abitanti delle zone limitrofe

Il progetto non potrà che operare nel pieno rispetto dei limiti imposti dalla normativa in materia di emissioni, in primis per tutelare i futuri lavoratori del Campus. Le stesse tutele si estenderanno di conseguenza anche a tutti gli abitanti delle zone limitrofe.
I generatori di emergenza, dotati di sistemi di Riduzione Catalitica Selettiva (SCR) per l’abbattimento delle emissioni, sono normalmente spenti e si attiveranno in caso di temporanee interruzioni della fornitura di corrente elettrica per garantire continuità di esercizio dell’impianto.
Le emissioni acustiche dell’impianto rispetteranno i limiti di legge, sia a tutela dei futuri operatori sia delle abitazioni limitrofe. Per l’Istituto Scolastico Luigi Einaudi, che si trova alla distanza di circa 200 metri e al di là della ferrovia rispetto al sito, il progetto prevede specifici accorgimenti tecnici fonoassorbenti a garanzia del pieno rispetto dei limiti più stringenti dettati dalla normativa per le aree sensibili, come appunto le scuole.

Per quanto riguarda i livelli delle emissioni elettromagnetiche, essi saranno rigorosamente entro i limiti della legge nazionale, più stringenti di quelli prescritti dalla normativa europea.

Il progetto prevede misure di mitigazione preventive, come ad esempio l’impiego di coperture dai colori chiari, insieme a una pianificazione studiata delle aree verdi previste sia perimetralmente sia internamente all’area.

La rigenerazione dell’area abbandonata, i controlli di ARPA e ATS
L’area ex-Novaceta era un sito industriale dismesso (brownfield) da anni in stato di abbandono, interessato da fenomeni di degrado e dalla presenza di materiali pericolosi e inquinanti. È attualmente ancora oggetto di un’imponente opera di bonifica integrale, che terminerà nel 2027. L’intervento di bonifica è condotto con l’approvazione preventiva di ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e ATS (Agenzia di Tutela della Salute), che controllano e supervisionano ogni fase dei lavori e le relative analisi sui valori.

Namira Sgr Namira è una società di gestione del risparmio autorizzata da Banca d’Italia e vigilata dalla stessa Banca d’Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). È specializzata nella strutturazione, costituzione e gestione di fondi di investimento alternativi immobiliari e di credito, chiusi e riservati, e si rivolge prevalentemente ad investitori istituzionali.

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