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Tutto esaurito per lo spettacolo per i 40 di attività della UALZ di Legnano

Le offerte ricevute durante la serata saranno devolute all'Associazione Parkinson Insubria Onlus sezione di Legnano As.

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Un compleanno importante che diventa occasione di festa, musica e solidarietà. Sabato 28 febbraio alle ore 21, al Teatro Tirinnanzi, la UALZ – Università Anziani di Legnano e Zona celebrerà i suoi quarant’anni di attività con un concerto aperto a tutta la cittadinanza, a ingresso libero con prenotazione obbligatoria. L’evento ha fatto registrare il tutto esaurito. Protagonista della serata sarà il Coro Divertimento Vocale, diretto da Carlo Morandi, in uno spettacolo che unirà intrattenimento e impegno sociale: le offerte raccolte saranno infatti devolute all’Associazione Parkinson Insubria Onlus, sezione di Legnano As.P.I.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Legnano, vede la collaborazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e del suo braccio operativo Ccr Insieme Ets, impegnato anche nella gestione della mutua di comunità dei soci della banca e nelle attività di prevenzione oncologica sul territorio. Un sostegno che rafforza il valore comunitario dell’evento e il legame tra la UALZ e le realtà associative ed economiche locali.

La serata sarà anche un momento di forte valore simbolico. Alcuni dei fondatori della UALZ, che diedero vita all’associazione nel 1985 e che oggi sono ancora in vita, ultranovantenni, saranno invitati allo spettacolo e accolti con un posto d’onore. Una presenza che rappresenta un ponte ideale tra l’intuizione originaria e il presente dell’Università di Legnano, testimoniando la continuità di un progetto culturale e umano che ha attraversato quattro decenni.

«La UALZ nacque infatti da un’idea di matrice francese, sviluppata inizialmente intorno al tema della mezza età e poi importata in Italia da un gruppo di promotori legnanesi culturalmente molto attivi. I primi soci furono circa un centinaio, impegnati in corsi ben strutturati e definiti», spiega il rettore dell’Università, Prof. Sergio Breda. «Da quel nucleo iniziale l’associazione è cresciuta progressivamente, arrivando a contare, alla vigilia della pandemia, circa 900 iscritti».

Il Covid per gli anziani è stato un momento difficile. «Il periodo pandemico ha rappresentato una fase complicata, con una riduzione a circa 400 soci, ma anche un banco di prova superato grazie a un’intensa attività online che ha permesso di non lasciare sole le persone e di mantenere vivo il senso di comunità», spiega Diego Dabergami, presidente UALZ. Terminata l’emergenza, l’Associazione ha ripreso a crescere, raggiungendo ogni anno nuovi traguardi in termini di partecipazione, arrivando a contare quasi 1400 soci.

Oggi l’offerta formativa supera i 140 corsi all’anno, alcuni dei quali replicati per rispondere all’elevato numero di iscrizioni. Mediamente ogni socio frequenta 2,5 corsi, ma non mancano attività collaterali come le conferenze e le proiezioni al Cinema Ratti il lunedì pomeriggio, le gite culturali, gli spettacoli e altri momenti di incontro che favoriscono la socializzazione che rimane uno degli obiettivi fondanti dell’associazione. La maggioranza dei soci è composta da donne, circa il 75 per cento, segno non solo di maggiore longevità, ma anche di una partecipazione particolarmente attiva e continuativa.

La realizzazione dei corsi e delle iniziative della UALZ è possibile grazie alla collaborazione disinteressata di oltre 70 volontari che assicurano la professionalità necessaria unita alla costanza dell’impegno.

«La UALZ rappresenta da quarant’anni un presidio culturale e sociale di grande valore non solo per la città di Legnano, ma per tutto il territorio circostante. Realtà come questa incarnano concretamente i principi della cooperazione, della mutualità e dell’attenzione alle persone, contribuendo alla qualità della vita del nostro territorio, che anche noi come Bcc perseguiamo da sempre», dichiara Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«Nel corso di quarant’anni è cambiata anche l’utenza: se agli inizi la UALZ rappresentava soprattutto un’opportunità formativa per adulti con un percorso scolastico limitato, oggi il livello medio dei partecipanti è sensibilmente cresciuto», continua Sergio Breda. «Gran parte dei docenti opera su base volontaria o favorendo l’impiego e impegno di giovani, come studenti universitari in attesa di entrare nel mondo del lavoro».

«Quarant’anni di attività rappresentano un traguardo importante, che racconta la solidità e il valore della UALZ come punto di riferimento per la comunità», spiega Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets. «UALZ è molto più di un luogo di formazione: è uno spazio di relazione, ascolto e cura della persona. Aiuta il benessere della comunità con la promozione di una longevità attiva».

Il concerto del 28 febbraio vuole racchiudere tutto questo: memoria, partecipazione, cultura e attenzione al sociale. L’evento ha suscitato grandissimo interesse, tanto che è stato registrato il tutto esaurito

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