Al Niguarda inaugurati il Pronto soccorso e il reparto olimpico

Ci sarà anche una Centrale dedicata per gestire le emergenze

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Il Niguarda di MILANO è pronto a giocare il ruolo di Ospedale olimpico per la Lombardia. Sono infatti stati inaugurati ieri pomeriggio il Pronto Soccorso Olimpico e un
Reparto Olimpico dedicati agli atleti e alla cosiddetta family,
ovvero l’insieme delle figure tecniche che affiancano gli
sportivi durante i Giochi.

E ci sarà anche una Centrale Olimpica
dedicata per elaborare in tempo reale i dati sulle emergenze.
Anche il Pronto soccorso generale – che può accogliere ogni
giorno oltre 300 persone – ha un front office completamente
ristrutturato e dei percorsi ripensati da zero.

“Il nostro Ospedale – racconta Alberto Zoli, direttore
generale dell’Ospedale Niguarda e medical care manager per la
Lombardia ai Giochi di MILANO Cortina – è da sempre il migliore
riferimento per le urgenze e le emergenze: assistiamo oltre 300
persone ogni giorno in Pronto Soccorso e gestiamo quasi 1.000
grandi traumi ogni anno. Senz’altro è il luogo perfetto per
accogliere e gestire i potenziali eventi traumatici o le
emergenze sanitarie che dovessero verificarsi durante le
Olimpiadi”.

All’inaugurazione hanno partecipato diverse autorità, tra cui
il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana,
l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e la
vicesindaca di MILANO, Anna Scavuzzo.

“Il nuovo Pronto soccorso con questa organizzazione è
veramente un modello – commenta Fontana -. Poi inauguriamo il
reparto dedicato alle Olimpiadi e anche questo è un intervento
molto importante. Si tratta di un’ennesima dimostrazione di come
i soldi per le Olimpiadi non si siano sprecati, perché questa è
una legacy che rimarrà e che verrà poi destinata alla cura
ordinaria”.

L’investimento regionale sull’ospedale olimpico è
stato di 50 milioni di euro.
“È una struttura di eccellenza –
conclude Bertolaso -. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che
hanno permesso questo intervento e poi tutto il personale che ha
pazientato durante i lavori perché non abbiamo mai chiuso il
Pronto soccorso”.

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