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Faccia da Cesare Ragazzi

Se ne va un’altra icona degli anni ottanta

Un Paese rimasto senza pallone. Faccia da campione del nulla, adesso che Baggio non gioca più

C’era un tempo in cui il calcio non era un’industria, ma un atto di fede. Ricordo ancora quando, con il Cerano Calcio, organizzavamo l’"Agosto...

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Riceviamo & Pubblichiamo – “ Egregio Direttore, un calvo come me non può non conoscere Cesare Ragazzi.

Salve ! Il tormentone era servito !
Erano gli anni ‘80 e un uomo si poteva fare da solo ! Senza farsi del male o perdere di vista la realtà.

Recuperare i capelli, uno status simbol per quei tempi specie per chi doveva apparire!
Era una strada che molti imprenditori poi presero come loro

Io sono il produttore ; fidatevi di me perché devi stare tranquillo
Era il web ai tempi della TV commerciale dove il prodotto era il protagonista.La pubblicità però non poteva lasciare del tutto il carosello !

Quindi gli spot e televendite tenevano un connubio tra gingle, tormentone e prodotto per girare intorno al personaggio.

Il testimonial diventa la merce o la garanzia della risoluzione: io lo produco e lo uso ; provare per credere.

Perché in quel mitico decennio la gente aveva una cosa molto importante ? No, ben tre ; fiducia , allegria e speranza.

La propria situazione in miglioramento; economico , sociale e fisico.
Iniziavano a volerci profumati , snelli e avere bellissimi capelli
E chi non li aveva più ??? ecco la soluzione.

La pubblicità molto spesso è considerata un prodotto di serie b; ma la cinematografica d’impresa molto spesso è più arte ed eterna. L’effimero non si scioglie col tempo ma diventa leggenda.

Perché la pubblicità quando è fatta bene vende di più di un profitto per le aziende ma crea la magia del tempo perduto. Il tempo più bello è quello perduto. Per molti la pubblicità è tempo perso o senza senso. Ma nelle teste quando entra un tormentone diventa di più che un réclame.

La nostra vita in 30 secondi, 45 o più o meno. Cesare Ragazzi , ha fermato la sua vita negli anni ‘80 ma nel modo positivo perché la sua vita sembrava una pubblicità.

Uno spot di un’epoca fermo sempre nella nostra mente. Cambia tutto: in meglio o peggio. Forse non c’è più la magia del sogno che con trenta secondi potevi cambiare: mondo , vita , fama…Ciao Cesare ; sarai sempre il ragazzo per i tuoi ragazzi

I figli dello spot o consigli per gli acquisti da diventare dei veri programmi nei programmi.

A cura di Massimo Moletti

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