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Telefoni in carcere a Opera, accordo corruttivo per 178mila euro

Detenuto e infermiere

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L’accordo corruttivo che Alfredo
Berati, infermiere professionale presso la casa circondariale di
Opera, aveva organizzato non era di poco conto: 178mila euro per
cinque cellulari da far entrare in carcere. La vicenda รจ stata
portata alla luce dalle indagini della squadra mobile della
questura di MILANO e della polizia penitenziaria.

Ci sono anche
immagini che ritraggono un detenuto entrare in infermeria,
dov’era presente Berati per poi uscire poco dopo dal locale.
Il Gip, che ha disposto il carcere per due persone di cui
una รจ giร  detenuta, scrive che “Berati e Karay” “hanno senza
dubbio concluso un accordo corruttivo: il primo, infermiere
professionale presso la casa circondariale di Opera si รจ messo a
disposizione dei detenuto Karay per trasportare quanto meno in
due diverse occasioni telefoni cellulari all’interno del luogo
di detenzione”.

“Ciรฒ che si ritiene debba essere tutta via evidenziato รจ che
Karay tramite i cellulari interloquendo sia con soggetti di
nazionalitร  albanese e con soggetti di nazionalitร  italiana รจ
in grado di organizzare l’acquisto di dispositivi e schede
telefoniche con successiva consegna di tali dispositivi presso
la casa di reclusione”, scrive il gip.

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