Sversamento di gasolio nel Naviglio Grande, «danni pesanti alla biodiversità»:

Ad Ansa il direttore del Parco

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Il quadro ambientale resta preoccupante dopo lo sversamento di una sostanza oleosa avvenuto nel Naviglio Grande, nel Milanese. A lanciare l’allarme sono gli esperti del territorio, che evidenziano le possibili conseguenze dell’inquinamento sull’ecosistema del corso d’acqua e sulla fauna che lo abita.

«Il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti alla fauna ittica e non solo e sarà necessario un grosso intervento per risanare il più possibile». A dirlo è Claudio De Paola, direttore del Parco del Ticino, interpellato dall’ANSA sull’episodio.

Secondo quanto riferito dal Parco, infatti, l’impatto dello sversamento non riguarda soltanto la qualità delle acque, ma coinvolge più in generale la biodiversità dell’area. «Ci sono danni alla biodiversità, con uccelli contaminati», ha spiegato De Paola, sottolineando così la portata dell’emergenza anche per la fauna selvatica.

Tra gli animali colpiti c’è anche un cigno: la Lipu, secondo quanto riferito dal direttore del Parco all’ANSA, ha segnalato che è in corso il tentativo di trattare un esemplare rimasto imbrattato dalla sostanza oleosa. Un’immagine che restituisce concretamente la gravità di quanto accaduto e delle conseguenze che lo sversamento può provocare lungo il corso del Naviglio.

Sul fronte delle operazioni di contenimento e risanamento, «ci risulta che il Consorzio Villoresi abbia incaricato una società specializzata in bonifiche», ha aggiunto De Paola. L’obiettivo è intervenire sul tratto interessato dalla contaminazione, limitando per quanto possibile la diffusione della sostanza e procedendo successivamente con le operazioni necessarie per il recupero ambientale.

L’intervento, però, potrebbe richiedere tempi e risorse importanti. Il danno all’ecosistema, infatti, non si esaurisce necessariamente con la rimozione della sostanza inquinante: la contaminazione può avere ripercussioni sulla fauna ittica, sugli uccelli e sugli altri organismi presenti nell’ambiente acquatico e nelle aree immediatamente circostanti.

«Noi lavoreremo e ci occuperemo dei danni ambientali», ha concluso il direttore del Parco del Ticino, confermando l’impegno dell’ente nella fase successiva all’emergenza, quando sarà necessario valutare in maniera più approfondita le conseguenze dello sversamento e definire gli interventi di recupero.

La priorità resta ora quella di contenere gli effetti dell’inquinamento e di proteggere un ecosistema particolarmente delicato. Il Naviglio Grande, infatti, rappresenta non soltanto un’importante infrastruttura idrica e un elemento caratteristico del territorio lombardo, ma anche un ambiente nel quale vivono numerose specie animali e vegetali. Per questo, una volta superata la fase più urgente dell’emergenza, sarà fondamentale verificare l’effettiva entità dei danni e mettere in campo un intervento di risanamento adeguato

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