Chiazza (di gasolio?) nel Naviglio Grande, galleggianti fino a Milano per contenere lo sversamento

In allerta tutti i Comuni dell'asta, da Magenta alla metropoli

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L’emergenza ambientale deflagrata venerdì pomeriggio a Magenta ha coinvolto, sino alla tarda serata di ieri, tutti i Comuni lungo l’asta del Naviglio sino a Milano.

La grande macchia oleosa, probabilmente di gasolio (come recita un dispaccio dell’Ansa), è stata segnalata come noto nel Naviglio
Grande. Sul posto, nella zona di Pontevecchio di Magenta
(Milano), sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici
dell’Arpa oltre agli agenti delle polizie locali dei Comuni
attraversati dal Naviglio.

Alcune dighe galleggianti sono state posizionate vicino ad
Abbiategrasso, a Trezzano sul Naviglio e a Corsico, mentre la
chiazza si sta spostando verso Milano.
Si sta lavorando per
evitare che la minaccia ambientale arrivi a interessare la
Darsena, nel capoluogo meneghino.

Lo sversamento, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe
essere stato provocato da lavori di scavo, con la perforazione
di una condotta.

“NAVIGLIO grande. Sversamento di oli esausti
a Magenta sul NAVIGLIO. Le quantità sono grandi. Città metropolitana,
consorzio villoresi che gestisce in Navigli, Comune di Milano con
direzione ambiente e protezione civile Milano stanno coordinandosi con
VVFF per cercare di fermare l’onda inquinante.

Abbiamo posizionato barriere di panne assorbenti a Robecco, Gaggiano e ora a Milano in via
Ludovico il Moro al n.25. Sul posto io come assessore alla Protezione
civile, con dirigenti ambiente e protezione civile, e in coordinamento
con Sindaco e assessore Elena Grandi”. Lo scrive su Facebook
l’assessore ai Lavori pubblici di Milano Marco Granelli.

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