Magenta: grave danno ambientale nel Naviglio Grande, le parole del Sindaco Del Gobbo

Indagini in corso per risalire alle responsabilità di quanto accaduto.

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Come abbiamo già scritto nel primo pomeriggio di oggi si è verificato un grave episodio di inquinamento ambientale lungo il Naviglio Grande, all’altezza della frazione di Pontevecchio a Magenta. Una fiumana di liquido nero, presumibilmente riconducibile a idrocarburi, ha invaso il corso d’acqua, facendo scattare immediatamente i soccorsi e le misure straordinarie di contenimento. Per consentire le operazioni d’emergenza e la gestione dell’evento, si è resa necessaria anche la chiusura del ponte.

A fare il punto della situazione è stato il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, intervenuto sul posto per seguire da vicino le operazioni insieme alle autorità locali e alla sindaca di Robecco sul Naviglio, Fortunata Barni: “Purtroppo dalle prime ore di questo pomeriggio è chiuso il ponte a Pontevecchio: c’è stato uno sversamento sul Naviglio di un liquido che presumibilmente è riconducibile a idrocarburi”.

L’episodio si è manifestato in concomitanza con alcuni interventi di manutenzione programmata. Il primo cittadino ha spiegato le fasi iniziali dell’emergenza: “Stamattina CAP stava lavorando: hanno staccato le pompe per il loro lavoro e, nel momento in cui lo hanno fatto, è arrivata questa fiumana nera. Non si riesce a capire ancora da dove arriva e chi può aver fatto questo”.

La macchina dei soccorsi e della tutela ambientale si è messa subito in moto. Sono stati preallertati ed informati tempestivamente la Prefettura, l’ARPA, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza e i Carabinieri per avviare le verifiche tecniche e le indagini di rito.

Per bloccare la propagazione della sostanza inquinante lungo il corso del Naviglio, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Milano si sono coordinati per posizionare barriere ed idro-dighe d’assorbimento nei punti strategici a valle: “I Vigili del Fuoco di Milano hanno già organizzato delle dighe specifiche tra Ozzero e Abbiategrasso, tra Trezzano e Corsico e a Milano in località San Cristoforo per assorbire questo liquido e fare in modo che non contamini l’acqua ancora di più”.

Parallelamente, sono scattate le misure di protezione per l’attività agricola del territorio: “Nel frattempo ho avvertito anche il Consorzio Villoresi, quindi gli agricoltori sono stati avvertiti di chiudere chiaramente l’accesso ai campi”.

Restano da chiarire le responsabilità ed la provenienza esatta dello sversamento. Le forze dell’ordine e gli enti preposti sono al lavoro per risalire alla fonte del materiale inquinante. “Tutto quello che potevamo fare abbiamo fatto” – ha concluso il sindaco Del Gobbo – “rimane ancora l’interrogativo, ma ci sono le forze dell’ordine che stanno indagando su chi ha creato questo grosso problema, questo danno ambientale di grande rilievo. Siamo ancora sul posto e speriamo che a breve si possa riaprire la circolazione e risolvere questo grosso problema”.

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