L’ombra della ‘ndrangheta tra Magentino e Castanese: perché il caso “Hydra 2” fa tremare i nostri Comuni

Riparte il processo a Milano nel ricordo di Dalla Chiesa.

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È ripartito con il botto il maxiprocesso Hydra nell’aula bunker del Tribunale di Milano dopo la pausa estiva. Una riapertura dei lavori carica di tensione, segnata da un alto valore simbolico per la presenza fra i banchi del pubblico di Nando e Rita Dalla Chiesa, giunti in aula proprio nel giorno del triste anniversario dell’agguato mafioso in cui, a Palermo, persero la vita il padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

La seduta di riapertura è stata incentrata sul serrato controesame del collaboratore di giustizia William Cerbo, noto alle cronache con il soprannome di “Scarface”. Ma il momento di massima tensione è arrivato al termine dell’udienza, quando i pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia hanno ufficializzato l’avviso di deposito di due nuovi verbali di interrogatorio.

I verbali contengono le più recenti dichiarazioni rilasciate da Francesco Bellusci, altro pentito chiave dell’inchiesta. Bellusci, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era un elemento organico alla cosiddetta locale di Legnano, la struttura ‘ndranghetista ben radicata nell’alto milanese.

Le sue propalazioni toccano da vicino una vasta area geografica dell’hinterland ovest: Inveruno, Mesero, Magenta, Cuggiono (indicata come il vero e proprio baricentro delle attività dell’associazione)
Gli ultimi verbali depositati dalla DDA rischiano di terremotare gli equilibri della criminalità organizzata locale e aprono scenari inquietanti per l’intero territorio compreso tra il Magentino e il Castanese.

Nelle aule giudiziarie si fa sempre più concreta l’ipotesi che le rivelazioni di Bellusci stiano alimentando un filone di indagine parallelo, già ribattezzato “Hydra 2”. Un nuovo capitolo giudiziario che potrebbe fare luce su ramificazioni, complicità e affari illeciti finora rimasti nell’ombra, alzando ulteriormente il livello di allarme sociale e politico nei comuni della zona.

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