Una vicenda drammatica che ha scosso profondamente il territorio novarese trova oggi un primo punto fermo sul piano giudiziario. Una giovane coppia, lui di 28 anni e lei di 27, è stata arrestata in Svizzera con l’accusa di aver provocato, pur senza intenzione, la morte del figlio neonato di appena sette mesi, avvenuta nel 2024.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Novara e condotte dai carabinieri del nucleo investigativo, il decesso del bambino sarebbe riconducibile a ripetuti maltrattamenti in ambito familiare. Un quadro accusatorio pesante, che ha portato alla contestazione del reato di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati.
Le attività investigative, sviluppate nel corso di mesi, hanno consentito di ricostruire il contesto in cui il piccolo viveva e di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per disporre il provvedimento restrittivo. Fondamentale, in questa fase, è stata anche la collaborazione internazionale: i due indagati sono stati infatti rintracciati e arrestati in Svizzera grazie al coordinamento con l’Interpol.
Ora si apre la fase giudiziaria, che dovrà chiarire nel dettaglio responsabilità e dinamiche di una tragedia familiare che ha lasciato sgomento e dolore. Rimane sullo sfondo la morte di un bambino di soli sette mesi, una vicenda che riporta l’attenzione sul tema delicato e spesso sommerso dei maltrattamenti in ambito domestico.














