La Polizia di Stato ha dato esecuzione alla
perquisizione locale, personale ed informatica a carico di un
cittadino italiano residente nel Capoluogo, delegata dalla Procura
della Repubblica di NOVARA.
L’attività è stata avviata a seguito
della denuncia presentata presso la Sezione operativa per la
sicurezza cibernetica di NOVARA nel dicembre dello scorso anno, da
una ragazza venuta a conoscenza della pubblicazione delle proprie
foto, modificate con l’intelligenza artificiale, su App di
messaggistica istantanea, gestiti dall’indagato, a cui avevano
accesso centinaia di persone.
Le fotografie, prive di ogni
riferimento sessuale, pubblicate dalla denunciante sui social,
venivano scaricate dall’indagato, modificate con l’intelligenza
artificiale per “denudare” la vittima e ripubblicate su App di
messaggistica istantanea.
La perquisizione ha permesso di
acquisire elementi significativi della pubblicazione di materiale
con contenuto sessualmente esplicito riferibile anche ad altre
vittime in corso di identificazione. A seguito dell’accorso e al
clamore della vicenda, alcune giovani vittime hanno deciso di
presentare denuncia rientrante oggi nella recente previsione di
legge che punisce ai sensi dell’artt. 612 quater del codice
penale, la diffusione di immagini modificate mediante sistemi di
intelligenza artificiale, idonee a trarre in inganno sulla loro
genuinità, senza il consenso della persona.














