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Magenta, tra torce e bandieroni finisce alla grande la stagione del Gruppo Storico

Gli afecionados delle Aquile venerdì sera hanno letteralmente 'invaso' Bernate Ticino e dopo la cena hanno dato vita ad una suggestiva torcida sul ponte del Naviglio Grande

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Dopo una stagione davvero intensa – passata praticamente sulle montagne russe, dove alle delusioni iniziali, sono seguite le vittorie e poi ancora rabbia e paura per non essere trascinati nel gorgo del Playout e alla fine la tanto sospirata salvezza nella memorabile trasferta brianzola di Giussano – i ragazzi del Gruppo Storico venerdì sera hanno letteralmente ‘invaso’ Bernate Ticino per far festa come piace a loro.

L’appuntamento conviviale nel mondo ultras è qualcosa di assai sentito. Segna ufficialmente il ‘rompete le righe’ dopo tante domeniche passate sugli spalti con il caldo, la pioggia o il freddo. Sempre al fianco dell’A.C. Magenta. Giusto dunque avere uno spazio tutto per sè, per fare baldoria, ricordare i momenti più belli di quest’annata, ancora una volta passata sui gradoni del ‘Plodari’ e girando gli stadi di tutto il campionato d’Eccellenza.

Alla fine tra cori, canti, pezze sollevate, bandieroni che garriscono al cielo, non poteva mancare il momento catartico per chi fa parte del movimento ultrà. Come in una messa pagana, l’accensione delle torce e dei fumogeni – che sostituiscono di fatto l’incenso delle chiese, scusate la metafora ma è così senza voler essere blasfemi – nella suggestiva cornice del Naviglio Grande.

Diciamo che i Magentini anche qui si sono fatti onore e, soprattutto, si sono fatti sentire. Chapeau.

Adesso arriva l’estate ma non è certo tempo di relax totale per il Gruppo Storico. Per due ragioni abbastanza evidenti e, assai importanti. Il Magenta, ovviamente, quello che scriviamo al momento è una semplice voce, potrebbe vedere dei cambi rilevanti nel proprio assetto societario.

Cosa vogliamo dire? Che il Presidentissimo Gianni Cerri ha deciso di passare la mano? Ad oggi non c’è nulla d’ufficiale.

Ma è evidente che ci sono dei rumours quindi il Gruppo Storico che per senso d’appartenenza e d’identità si sente – giustamente – parte integrante del mondo gialloblù segue con attenzione la situazione. Che ripetiamo ad oggi si basa solo ed esclusivamente su “voci” e indiscrezioni.

L’auspicio da parte nostra è che il Presidentissimo resti al suo posto perché fa parte del patrimonio della città.

Prova ne è il San Martino d’Oro conquistato due anni fa. Poi magari se ci dovesse esser qualcuno pronto a dare una mano, potrebbe essere anche cosa gradita in una città – e questo vale praticamente per ogni ambito da quello sportivo al mondo delle associazioni e al volontariato – quelli che tirano la ‘carretta’ in pratica sono sempre gli stessi…. Ma questa è Magenta prendere o lasciare.

Seconda ragione per cui quello del Gruppo Storico non è ancora un rompete le righe definitivo. L’ultimo post scritto a bocce ferme dopo la conquista della salvezza in Eccellenza. Nella nota vergata dal direttivo tra le righe c’era un passaggio assai significativo. Il messaggio destinato alla società era palese: “Noi ci saremo sempre ma vogliamo contare di più. Vogliamo più condivisione, vogliamo essere considerati parte integrante a tutti gli effetti dell’A.C. Magenta”.

Da qui la richiesta implicita di un incontro con la dirigenza delle Aquile. Ma non è certo questo il caso – giusto per sgomberare subito il campo da equivoci, qui per fortuna c’è ancora la parte completamente sana del tifo organizzato – di ultra’ che salgono in società per chiedere questo o quello.
Qui non funziona così. Semplicemente ai ragazzi del Gruppo Storico il Magenta è talmente entrato nel cuore che vogliono dire la loro non solo sugli spalti. E se c’è da dare una mano anche fuori da questo contesto ci sono. A patto di essere coinvolti.

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