Cresce l’attesa per la prima, storica edizione della Magenta Run, la corsa podistica competitiva e non competitiva (omologata FIDAL) in programma a Magenta domenica 31 maggio. Per svelare i segreti di questo tracciato di 10 chilometri, abbiamo percorso l’intero tragitto in auto in compagnia dell’assessore allo Sport, Mariarosa Cuciniello, analizzando ogni singolo dettaglio: dai suggestivi passaggi nel cuore storico della città fino ai lunghissimi rettilinei della zona periferica, pensati per far girare le gambe a ritmi altissimi.
Il punto di ritrovo e di partenza (fissata per le ore 9:30) è fissato nella classica cornice di via Matteotti, davanti a piazza Arrigo VII, piazza mercato. Una scelta strategica e collaudata: la vicinanza con il Palamagenta e la Tensostruttura garantirà infatti a tutti i runner un eccezionale punto d’appoggio logistico dotato di spogliatoi, bagni, docce e, al termine della fatica, l’immancabile area ristoro con le premiazioni ufficiali.
Subito dopo il via, i podisti affronteranno i primi 300 metri di rettilineo per poi svoltare verso via Fanti, via Fucini e via Leopardi, dirigendosi a passo spedito verso il centro cittadino. Gli organizzatori hanno voluto disegnare una prima metà di gara fortemente suggestiva, capace di toccare i simboli culturali e storici della città. Il serpentone colorato dei runner – attesi oltre 500 partecipanti – transiterà davanti alla maestosa Basilica di San Martìno, imboccherà via Roma, via Cattaneo e via Brocca, fino a costeggiare il Teatro Lirico e gli splendidi giardini di Casa Giacobbe. Il passaggio centrale si completerà toccando il Palazzo Municipale in Piazza Formenti, via Mazzini e la centralissima via Milano.
Svoltando in via Teano, la corsa cambia radicalmente volto ed entra nella sua seconda anima, quella più prettamente sportiva e “da tempo cronometrico”. Il percorso toccherà la zona sud toccando lo Stadio Plodari (casa del Magenta Calcio), i campi del Soccer Five e via Casati, costeggiando la Piscina Comunale prima di immettersi nella zona residenziale di via Maddalena di Canossa, al confine con Corbetta.
Superato il semaforo di via Morante, si entra ufficialmente nella fase cruciale. Per i runner inizia il tratto da percorrere, in gergo podistico, “a cannone”. Il tracciato attraversa la strada del Castellazzo, sfiora la storica cappelletta di San Bernardo e si addentra nella zona industriale imboccando via Romolo Murri (soprannominata dai magentini “Strada California” per i suoi ampi spazi). Grandi rettilinei, piatti e regolari, dove i top runner potranno spingere al massimo per cercare di staccare gli avversari.
Dopo aver transitato lungo strada Robecco e strada Peranza, gli atleti svolteranno in via Primo Maggio intorno all’ottavo, nono chilometro. È questo il punto in cui, complice anche il caldo stagionale che potrebbe farsi sentire, si decideranno le sorti della gara competitiva per i favoriti, pronti a sferrare l’attacco decisivo per guadagnare quei 10-20 secondi di vantaggio irrecuperabili.
Il finale è un countdown ad altissima velocità: via Cozzi, via Fanti (costeggiando la sede dei Bersaglieri) e l’ultima curva a sinistra che immette nuovamente sul rettilineo d’arrivo di via Matteotti. I primi velocisti dovrebbero chiudere la pratica intorno ai 30 minuti, mentre il grosso degli amatori è atteso tra i 45 e i 70 minuti, prima della grande festa finale sotto la tensostruttura.
L’invito dell’assessore Cuciniello alla cittadinanza è chiaro: “Scendete in strada ad applaudire e a tifare tutti i partecipanti, soprattutto gli amatori che metteranno tantissimo cuore e fatica per onorare questa prima edizione”. Le iscrizioni sono ancora aperte sul portale ufficiale.
















