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Magenta non dimentica: al via la mostra sugli 80 anni da Hiroshima e Nagasaki con il Centro Don Tragella

Si sono aperte oggi, martedì 14 aprile, le porte della Biblioteca Comunale “Oriana Fallaci” di via Fornaroli a Magenta per un appuntamento con la storia e la coscienza civile. La mostra «Sopravvivere alla bomba atomica – 80 anni dopo Hiroshima e Nagasaki», organizzata dal Centro Culturale Don Cesare Tragella, porta nel cuore della città la testimonianza visiva e documentale di una delle più grandi tragedie dell’umanità.

L’esposizione non è solo una cronaca del passato. Come sottolineato da Emilio Mantovani, presidente del Centro Culturale Tragella, ai microfoni di Ticino Notizie, il materiale è stato realizzato dall’associazione Nihon Hidankyo, l’organizzazione nipponica che riunisce i sopravvissuti (gli Hibakusha), recentemente insignita del Premio Nobel per la Pace 2024. «Sono persone ormai ultraottantenni che raccontano non solo la tragedia di quel momento, ma come le conseguenze sui corpi e sulla società continuino ancora oggi», ha spiegato Mantovani. Il percorso fotografico e commentato guida il visitatore tra le macerie delle due città giapponesi, scelte quasi casualmente per il tragico bombardamento a causa delle condizioni meteorologiche di quei giorni del 1945.

Nonostante siano passati otto decenni, il messaggio della mostra appare quanto mai urgente. «L’era atomica non è finita», ammonisce Mantovani nell’intervista. «Le guerre in corso rendono questa mostra drammaticamente attuale. Anche se usata come dissuasione, il rischio del nucleare è presente. È fondamentale aiutare tutti, specialmente i giovani, a sviluppare una coscienza critica su questo tema».
Oltre al percorso espositivo, il programma prevede un importante momento di approfondimento. Martedì 21 aprile alle ore 21:00, presso la Sala Consiliare di Magenta, si terrà l’incontro di presentazione ufficiale. Relatore d’eccezione sarà Don Ambrogio Pisoni, già docente alla Cattolica e profondo conoscitore della cultura giapponese. «Ci aiuterà a capire cosa significhi per quel popolo questa memoria e come essa sia diventata un messaggio universale di pace», ha aggiunto il Presidente.

La mostra resterà allestita fino al 24 aprile 2026 e osserverà gli orari di apertura della biblioteca:
• Mar-Gio: 9:00 – 18:00
• Ven-Sab: 9:00 – 14:00
• Dom-Lun: Chiuso

Il Centro Culturale Tragella ha inoltre predisposto la possibilità di organizzare visite guidate per scuole o gruppi, contattabili all’indirizzo email tragella@gmail.com. Un’occasione preziosa per la cittadinanza di riflettere sul valore della pace in un luogo, la biblioteca, da sempre crocevia di cultura e incontro tra generazioni.

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