Una storia a lieto fine che accende i riflettori sulla buona sanità del territorio e ridona speranza. Arriva dal reparto di Dialisi dell’Ospedale “Fornaroli” di Magenta la vicenda di Maria Angela Testoni, classe 1956, una paziente che ha visto cambiare la propria vita nel giro di pochissime ore grazie a un incastro perfetto di tempismo, efficienza medica e un pizzico di straordinaria fortuna.
La signora Mariangela era arrivata al Fornaroli quando la sua patologia renale era ormai in fase terminale, una condizione che l’ha costretta a iniziare immediatamente il trattamento di dialisi il 29 maggio dello scorso anno. Da quel momento, lo staff medico e infermieristico del reparto si è attivato per completare l’iter degli esami necessari all’inserimento nella lista d’attesa per un trapianto di rene. Un percorso burocratico e clinico durato circa 3-4 mesi.
Poi, l’incredibile svolta. Il giorno stesso in cui la paziente è stata ufficialmente attivata nella lista dei trapianti, sono bastate appena quattro ore perché arrivasse la telefonata più attesa: un organo compatibile era già disponibile. Il trapianto è stato eseguito con successo il 23 aprile scorso.
“Sto bene. Vado a fare le visite di controllo due volte alla settimana” racconta oggi con un sorriso la signora Mariangela, che ci tiene a esprimere la sua profonda gratitudine: “Ringrazio il personale che è stato perfetto, sia come medici e infermieri, sia dal punto di vista dell’umanità. Mi sono sempre stati vicini in un percorso difficile, spiegandomi chiaramente tutto ciò che non sapevo”.
Un successo che riempie d’orgoglio la dirigenza della struttura magentina. Il direttore del reparto di Nefrologia e Dialisi a Magenta e Legnano, dottor Luca Francesco di Toma, insieme alla dottoressa Bianca Visciano, responsabile Dialisi Peritoneale, hanno voluto sottolineare l’importanza di questo traguardo, ricordando che la malattia renale cronica è una patologia estremamente diffusa e in costante crescita sia in Italia che nel resto del mondo.
“Vedere che le cose funzionano così bene è un orgoglio per tutta l’azienda” ha commentato il primario. “La dialisi è una terapia che permette di sopravvivere, ma la vera cura per la malattia renale cronica resta il trapianto. È fondamentale che tutti gli sforzi della sanità vadano nella direzione di aumentare la percentuale di trapianti, per far sì che queste persone possano finalmente tornare a una vita assolutamente normale”. Oggi Maria Angela può guardare al futuro con occhi nuovi.














