Si chiama ‘Scuola in ascolto’ il
bando che Regione Lombardia ha finanziato con 3 milioni 738mila
euro nel triennio 2026-29 per istituire e sostenere gli
sportelli d’ascolto rivolti agli studenti degli istituti, sia
statali sia paritari, dalle primarie alle superiori e le
istituzioni formative del sistema di Istruzione e Formazione
professionale.
Nel triennio appena terminato, grazie a 52 reti territoriali
il bando ha coinvolto 945 istituti e 417 professionisti (301
psicologi e 116 pedagogisti) che sono stati contrattualizzati e
hanno operato in 391 sportelli di ascolto dove sono stati fatti
migliaia di colloqui individuali con studenti, famiglie e
personale scolastico e promossi 381 interventi direttamente
nelle classi, dedicati alla prevenzione del disagio,
all’educazione emotiva e alla promozione del benessere.
Una prima fase prevede la raccolta delle manifestazioni di
interess (che è possibile presentare fino al 2 ottobre a
Regione Lombardia esclusivamente online tramite la piattaforma
Bandi e Servizi) da parte di istituzioni capofila e reti
territoriali interessate al servizio, la seconda la
realizzazione del servizio e il finanziamento.
“Sulla scia dei risultati della prima programmazione – ha
spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e
Lavoro Simona Tironi – la misura viene rafforzata con uno
stanziamento di 3.738.000 euro, superiore a quello del
precedente triennio, e con importanti novità pensate per
semplificare il lavoro delle scuole, valorizzare l’esperienza
maturata sul territorio e garantire continuità ai servizi di
supporto”.
“‘Scuola in Ascolto’ – ha aggiunto – è diventato, in pochi
anni, un punto di riferimento per le comunità scolastiche
lombarde, contribuendo a costruire ambienti educativi più
inclusivi, attenti ai bisogni degli studenti e capaci di
intervenire tempestivamente nelle situazioni di fragilità”.
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