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Ma quali purghe! per Enzo Tenti Vittuone è una scelta di cuore

Il Vice Sindaco di Magenta, nonché Assessore ai Lavori pubblici la prossima settimana con ogni probabilità rassegnerà le dimissioni per dedicarsi alla 'sua' Vittuone. Ma il progetto del Data Center, né tanto meno, i rapporti con Luca Del Gobbo non c'entrano niente

Magenta. Data Center: finalmente …. ci hanno messo la faccia

Eccoli lì tutti in posa fuori dall'Ideal Magenta, la Sinistra magentina (*il centro è stato demolito o praticamente epurato...) ha raccolto l'appello del Sindaco...

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In queste ore sui social gira l’ennesima ‘panzana’ targata in modo officioso PD Magenta. Per carità nulla di scandaloso, lo abbiamo già scritto. La campagna elettorale è ormai iniziata è il campo largo della sinistra centro – (tanta sinistra e poco centro) – intende utilizzare il progetto del Data Center nell’area ex Novaceta come una sorta di clava per andare alla riconquista di Palazzo Formenti. Ne discende che tutti gli argomenti sono utili. Anche quelli più astrusi.

Così su un blog di “informazione” strettamente legato al mondo Dem benché il nome all’apparenza – volutamente fuorviante – non farebbe pensare ad una sigla di partito, ecco che “Del Gobbo Putin” avrebbe inflitto una delle sue “famose purghe” all’ormai ex amico Tenti, reo di esser stato eletto Assessore in quel di Vittuone nella nuova Giunta di centrodestra guidata da Elena Comerio.

Tutto molto grottesco per non dire peggio, visto che chi ha vergato quel pezzo, probabilmente, ha ancora in simpatia la falce e martello e quel brodo di coltura che ci porta dritti alle famose purghe staliniane. Vabbè amen. Tutto è lecito. O forse no.

Ma torniamo ai fatti seri. Enzo Tenti nei prossimi giorni dopo aver salutato i colleghi di Giunta e la sua maggioranza di centrodestra, rassegnerà le dimissioni e tornerà al suo primo amore: Vittuone.

Questa è la realtà delle cose. Non ci sono retropensieri né tanto meno altro. La legge, si badi bene, benché le interpretazioni non siano del tutto concordi, consentirebbe a Tenti di proseguire il suo mandato in quel di Magenta e di svolgere quello di Assessore esterno in quel di Vittuone, comune sotto i 15 mila abitanti.

Ma vi sono ragioni di natura politica e di opportunità che sconsigliano tale mossa. Senza che nessuno, beninteso, se ne debba aver male.

Prima considerazione: Magenta entra nel suo ultimo anno di Amministrazione prima delle elezioni. Per Luca Del Gobbo è essenziale avere una squadra di Giunta che possa lavorare al massimo (anche perché non che tutti i componenti sono dei Maradona…).

Quello dei Lavori Pubblici è indubbiamente un settore strategico che in questi anni è tornato a marciare a pieno ritmo, vuoi per l’ottimo lavoro di regia svolto dall’Ingegner Alberto Lanati a capo dell’Ufficio Tecnico, vuoi per la parte politica affidata, appunto, al Vice Sindaco Tenti. Il quale però non può essere di certo superman. Soprattutto se si pensa alla sfida di Vittuone.

Un Comune letteralmente ingessato e dove il centrodestra torna al governo dopo parecchi anni.

Perché non c’è stata solo la parentesi con Viviamo Vittuone di Laura Bonfadini, prima ancora con la Lega di Zancanaro le cose sono andate ancora peggio – Giunta caduta prima della fine del mandato – e idem dicasi, con Fabrizio Bagini Sindaco di Vittuone per il centrosinistra, che ha terminato la sua esperienza da primo cittadino dopo soli 3 anni (eletto nel 2012, rassegnò le dimissioni nel 2015).

Stiamo parlando in pratica per quanto riguarda Vittuone di un Comune politicamente ‘terremotato’ senza offesa per nessuno.

Si deve tornare allora al 2007/2012 per vedere un centrodestra compatto al governo del paese con Sindaco, appunto, Enzo Tenti.

Va da sè che per il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia questa sfida pesi tantissimo. E soprattutto non possa essere persa. Da un lato, perché c’è da recuperare il tempo perduto (tantissimo), riaprire le strutture realizzate durante il suo mandato e poi lasciate andare alla malora, dall’altro lato, c’è tutta la partita legata al nuovo Sindaco Elena Comerio.

Una scelta che Tenti ha sostenuto con forza e che si è rivelata vincente. Con una strategia che obiettivamente ha pagato. Visto che – particolare non di poco conto – Comerio aveva iniziato il mandato amministrativo nella Giunta di Laura Bonfadini. Salvo poi lasciare l’esecutivo cittadino per divergenze.

Scelta dicevamo perfetta, perché senz’altro ha ‘rubato’ parte dei voti che sarebbero andati alla coalizione del campo largo del centrosinistra. Senza contare che non si è trattato del classico candidato sindaco di bandiera legato ai partiti politici.

Ancora, ultima considerazione la scelta di Comerio porta in dote al centrodestra una figura che non può esser considerata come una ‘novellina’ della politica locale. Perché proprio nella scorsa Amministrazione, ha fatto esperienza con la macchina comunale.

Ma è fuor di dubbio, oltre che necessario sostenere al meglio questa scelta. Per le ragioni che abbiamo cercato di illustrare sopra: Comune fermo praticamente dal 2012 e dove è mancata la continuità amministrativa a livello di governo locale.

C’è in ballo troppo anche per Tenti per rischiare. E allora alla fine, come giusto che sia, ha prevalso il cuore.

Resta da capire chi prenderà il suo posto nell’Amministrazione di Luca Del Gobbo. Il Sindaco al momento non dice nulla sull’argomento. In attesa dell’ufficialità delle dimissioni di Tenti, poi, come logico che sia, si aprirà una fase in cui sarà proprio Del Gobbo a tenere ad interim le deleghe, ed iniziare la fase esplorativa che per forze di cose non potrà durare troppo a lungo. Prima delle ferie dovrà saltar fuori il nome.

Sul dopo Tenti difficile fare previsioni. Di sicuro sarà una figura di Forza Italia, così da rispettare la composizione in Giunta dei partiti e non spostare equilibri ormai rodati.

Abbozziamo un nome: Fabrizio Ispano. Certamente, è un nome di peso dentro al partito degli azzurri a Magenta. Senza contare che Ispano visto il suo know professionale, avrebbe tutti i numeri per fare l’Assessore ai Lavori Pubblici. Ovviamente la nostra va presa per quella che è ossia una boutade che sa un po’ di calcio mercato estivo

Di certo, dovrà essere una figura d’esperienza così che possa inserirsi e lavorare senza problemi (e senza ritardi) all’interno della macchina comunale. Perchè come detto l’anno prossimo si vota e il tempo corre.

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