Dopo il rifiuto da parte della
Commissione europea di registrare l’iniziativa dei cittadini
europei ‘Save Europe Act’ sulla remigrazione in quanto contraria
ai valori Ue, i promotori della petizione, gli estremisti di
destra Eva Vlaardingerbroek e Martin Sellner hanno lanciato un
tour nelle piazze europee (‘l’European Shield Tour’), tra cui a
Milano a settembre.
Il 17 maggio scorso, a Gallarate, in
provincia di Varese a pochi chilometri da Milano, si svolse un
Remigration Summit, con la presenza dello stesso estremista
austriaco Sellner, già in passato sottoposto a restrizioni
d’ingresso in diversi Paesi. Contro il raduno si svolsero varie
manifestazioni di protesta e due cortei a Milano.
Sul loro sito, i promotori della petizione sulla remigrazione
contestano anche le motivazioni addotte dalla Commissione
europea per la bocciatura dell’iniziativa, che “si basa su
alcuni argomenti ridicoli e su una definizione estremamente vaga
dei valori europei da parte dell’Ue”, scrivono i promotori della
petizione sulla remigrazione ‘Save Europe Act’.
Il movimento ha anche pubblicato i dati sulle 625mila firma
raccolte finora, mostrando che la maggior parte vengono da tre
paesi: Olanda (82.400), Germania (78.300) e Italia (48.500).












