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Lombardia, presentata al Pirellone rete europea Comuni del buon cibo: ci sono anche Abbiategrasso e Morimondo

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Anima del progetto l’ex Presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino, Milena Bertani

MILANO – Una GASTRONOMIA VERDE per valorizzare la ricchezza di prodotti, sapori e saperi, dal campo … alla tavola: il CIBO sarà il MEZZO PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE TRA POPOLI E CULTURE DIVERSE, per parlare di UNA NUOVA EUROPA.

E’ l’obiettivo del progetto “European Rural Food Network – EuRFoodNet”, candidato nell’ambito del Programma “Europa per i cittadini – Reti di Città” e presentato oggi a Milano presso Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia .

Per la Lombardia, oltre al Comune di Menconico che ha promosso il progetto coordinato da AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) Lombardia, ci sono la Comunità Montana Oltrepo’ Pavese e la Provincia di Pavia – capitale del riso e unica realtà di produzione della Rete – con oltre 120 comuni potenzialmente interessati ai risultati del progetto, Abbiategrasso e Morimondo, nel cuore del Parco del Ticino, Riserva della Biosfera Mab Unesco.

Il Comune di Menconico, un piccolo centro montano in Oltrepo’ Pavese, per risolvere problemi e criticità che accomunano le aree rurali – scarsa attrattività sul piano economico e sociale, difficoltà a proporre progetti competitivi, tendenza allo spopolamento – con Aiccre Lombardia ha individuato partners italiani ed europei per dare il via ad una comunità consapevole unita in nome del cibo. I Comuni coinvolti, oltre alle basilari caratteristiche rurali, sono accomunati dal fatto di essere inseriti in contesti naturali, ambientali e paesaggistici di pregio. Molti di essi sono nella Rete Natura 2000, la rete ecologica europea, nelle liste Unesco (Heritage, Mab o liste seriali). La loro peculiarità è la coltivazione/allevamento di prodotti di nicchia, alcuni a rischio estinzione, di terra e di mare. Istituzioni, imprese ed attività economiche, associazioni e cittadini, sono il punto di forza del progetto, il cui valore aggiunto è la cooperazione transnazionale europea. Al progetto hanno aderito 23 municipalità provenienti da 11 nazioni, delle quali 8 sono Stati membri UE e 3 extra UE. Queste municipalità saranno rappresentate nel progetto da 593 donne e uomini, oltre la metà dei quali saranno di età inferiore a 30 anni. Un iniziativa che nasce dal territorio, con il coinvolgimento delle giovani generazioni per un piano di sviluppo economico sostenibile e responsabile attorno al tema del cibo. La novità è rappresentata dal fatto che il piano è concepito su scala transnazionale per mettere in rete segmenti turistici, reinterpretati in modo innovativo, con lo scopo di valorizzare il patrimonio culinario europeo.

Le nazioni interessate al progetto sono:

Italia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Grecia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Polonia e Francia. I Comuni inseriti nel progetto European Rural Food Network – EuRFoodNet sono: Per la Lombardia: Menconico, il territorio della Comunità Montana Oltrepo’ Pavese, Abbiategrasso e Morimondo (MI), Italia: Ferriere (Emilia Romagna) , Castiglione d’Orcia (Toscana) e Melpignano (Puglia) Novi Grad – Bosnia Erzegovina Malko Tarnovo – Bulgaria La Bastide d’Armagnac – Francia Kefalonia – Grecia Žabljak – Montenegro Ińsko – Polonia Cornereva, Băuțar e Iablanița – Romania Sabac, Valjevo e Srbobran – Serbia Pirano – Slovenia Batya – Ungheria Per l’Italia sono quattro le Regioni rappresentate: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Puglia.

Le prime raccontano le storie di comunità nel territorio appenninico che danno vita al primo nucleo fondante del Cluster europeo. La Puglia, ponte tra civiltà storiche, luogo di incontro tra terra e mare. Dichiarazioni: “EuRFoodNet nasce con la volontà di far diventare protagonisti i territori lontani dalle grandi città, luoghi strategici per i cluster rurali,” dice Paolino Bertorelli – sindaco di Menconico.

“Per sviluppare l’economia verde conta tanto il mantenimento delle buone pratiche esistenti quanto la messa a punto di nuove idee e opportunità. La cooperazione tra attori diversi – persone accomunate da visione, spinta ed entusiasmo necessari per raggiungere l’obiettivo – e la diffusione delle innovazioni grazie alla condivisione delle conoscenze saranno il punto di forza di EuRFoodNet.”

“Questo progetto a cui abbiamo voluto sin da subito aderire fattivamente – spiega Luciano Valaguzza, presidente di Aiccre Lombardia – intende offrire alle comunità più piccole e disagiate strumenti che consentiranno di valorizzare e trasmettere i loro patrimoni culturali-gastronomici. L’unione delle comunità farà la differenza, la rete aiuterà a superare le difficoltà economiche e i limiti naturali”.

“Un ruolo particolare sarà riservato ai giovani, coinvolti non solo nelle varie fasi del progetto – aggiunge il Segretario generale Aiccre Lombardia – ma anche nella raccolta e divulgazione di idee innovative. Agli studenti delle scuole primarie e secondarie, agli istituti agrari, alberghiero e del turismo sarà infatti rivolto uno dei due concorsi che saranno lanciati. Una seconda sfida avrà come protagonisti i giornalisti. La proclamazione dei vincitori titolari delle idee più innovative avverrà nel momento finale”.

“EuRFoodNet è un progetto innovativo perchè nasce dalla volontà dei territori con grandi valenze agroambientali, in molti casi naturalmente biologici perché non ancora contaminati dall’uomo, terre preservate e coltivate nel rispetto del Pianeta.” E’ il commento di Milena Bertani, l’anima del progetto.

”Le storie e le esperienze dei numerosi partners transnazionali di progetto uniscono il Mediterraneo al Mar Nero, il Golfo di Biscaglia al Mar Baltico e, in un intreccio di legami, si mescolano di nuovo tra loro. Questi re-incontri rappresentano una novità per chi parla di cibo, perché sono le storie dei popoli che hanno dato vita alle “cucine meticciate”, frutto degli scambi tra Europa e Oriente, una pagina culturale che affascina ancora oggi”.

“Labastide d’Armagnac è un comune medioevale dell’Aquitania, nel Sud-Ovest francese, che conta 700 abitanti. Di tutte le «bastide» – villaggi fortificati – della regione è probabilmente una fra le meglio conservate e protette ai nostri giorni. Il borgo è diventato una destinazione ineludibile per visitatori e turisti alla ricerca di autenticità, di paesaggi rurali vari ed armoniosi, di una gastronomia semplice e gustosa, di un distillato d’eccezione – l’Armagnac – la cui origine e i cui metodi produttivi tradizionali si tramandano attraverso i secoli. Tre parole chiave sintetizzano il carattere della cittadina : territorio, patrimonio e ospitalità”, dice Giorgio Bonacci, consigliere comunale di Labastide. “L’adesione al progetto rappresenta un’opportunità unica per far conoscere il nostro territorio, confrontare e partecipare attivamente allo scambio di esperienze con altre comunità rurali in Europa che aspirano al miglioramento della qualità delle condizioni di vita degli abitanti nel rispetto della loro cultura e delle loro tradizioni”. “E’ un grande onore far parte di un progetto ambizioso come EuRFoodNet. Credo fermamente che solo lo scambio di cooperazione e di idee sia il modo giusto per crescere insieme e questa è una importante opportunità. 23 comuni per due anni lavoreranno insieme per sostenere i progressi e le novità nel settore dell’agricoltura e del turismo, dice Nemanja Pajic, Presidente dell’Assemblea della Città di Sabac. Non vedo modo migliore per realizzare la prosperità per tutti”.

“C’è un certo valore nelle tradizioni, specialmente quella culinaria”, sottolinea Nicolae Novacescu, sindaco di Cornereva. “Il modo di mangiare di un popolo rappresenta lo spirito critico e le sfide fatte per affermare la loro identità. Il dialogo e la condivisione di soluzioni favoriscono il mantenimento della singole identità in una prospettiva più ampia: per la mia comunità è una buona opportunità di crescere insieme con diversi partner europei e sviluppare le infrastrutture necessarie per garantire la sopravvivenza delle tradizioni con l’aiuto dell’innovazione”.

STRUTTURA DEL PROGETTO INCONTRI – Il progetto prevede 18 INCONTRI, che fanno tappa in ogni municipalità coinvolta. Nel corso di due anni si terranno 13 giornate informative e 5 workshop di maggior approfondimento. I partecipanti provenienti da tutta Europa avranno un ruolo attivo e propositivo e condivideranno conoscenze, scambio di esperienze e opinioni.

TEMA GENERALE – Il tema generale sarà discusso secondo diverse prospettive, tra cui i nuovi modelli di ruralità, l’agricoltura e i villaggi smart, le produzioni biologiche, la dieta mediterranea, la globalizzazione e la regionalizzazione, la sostenibilità del piatto (i metodi di coltivazione, la biodiversità, lo spreco alimentare), i giovani, le donne e le fattorie famigliari, il land grabbing, l’agricoltura nelle aree protette e nella rete ecologica europea, il patrimonio gastronomico europeo e il suo valore aggiunto.

GRANDI CHEF DEL MONDO – Sono previsti momenti di approfondimento con i grandi chef del mondo per definire “un’alleanza possibile tra cuochi e territori”.

MOMENTI CONVIVIALI SPECIALI CON I GRANDI CHEF – a Pirano in Slovenia uno street food per celebrare l’alleanza tra culture diverse. Ad Abbiategrasso, in occasione di Abbiategusto “L’Europa in tavola: prodotti, contaminazioni, cucine e sapori” ed ancora “La cena dei desideri: l’immaginario costruito attorno al cibo. Le culture a tavola”.

CARTA DELLA RETE RURALE ALIMENTARE D’EUROPA – Ogni incontro si concluderà con l’approvazione della “Carta locale”, sintesi dei risultati relativi al tema trattato. Nell’incontro finale verrà approvata la Carta della Rete Rurale Alimentare d’Europa, il documento strategico di sviluppo del cluster transnazionale.

CONCORSI – Nel progetto sono previsti due concorsi attorno al tema del cibo: IL CIBO È CIÒ CHE CI FA VIVERE, IL CIBO È INCONTRO TRA PERSONE E CULTURE, IL CIBO È LA NOSTRA IDENTITÀ ED È ANCHE LA NOSTRA FINESTRA SUL MONDO. Uno è rivolto alle scuole primarie e secondarie, agli istituti agrari, alberghiero e del turismo.

L’altro rivolto ai GIORNALISTI: in questa fase delicata per gli equilibri del Pianeta poter coinvolgere direttamente chi scrive e parla di food in modo più consapevole, è un ambizioso risultato di progetto.

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