RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO “Egregio Direttore,
Ho preso la chitarra a 51 anni. E ho capito che serve un hobby, o ti perdi.
È la prima chitarra che ho e la prima volta in vita mia che imparo a suonare. Mi è arrivata oggi.
A 51 anni. Ho avuto l’infarto due anni fa, e posso dire che suonare fa molto meno male che bere, fumare, drogarsi o passare le giornate davanti allo schermo. Suonare tiene la testa occupata. Fa fare domande. Fa crescere.
Imparare uno strumento è una cosa bella e utile. Soprattutto ora che i nostri paesi si stanno svuotando, non solo di soldi ma di persone, di idee, di occasioni. La musica in Italia conta poco.
Eppure basterebbe poco: mettere un maestro nei bar, negli angoli dove stanno i ragazzi, nei parchi. Insegnanti a disposizione, magari con il sostegno dei comuni. Non è uno sforzo economico enorme, e sarebbe un investimento su comunità che hanno bisogno di tornare a vivere.
Penso ai film come Vacanze al mare o Vacanze di Natale di Vanzina. Sono belli, ma non siamo tutti lì, anche se ci piacerebbe. Dobbiamo puntare a cose reali, non a sogni irrealizzabili che durano un attimo.
La musica non ha età. Ieri un signore non mi ha voluto vendere la chitarra perché gli ho detto che non so suonare. Mi ha detto che sono ignorante e che non so suonare. È la mancanza di ambizione e di voglia di migliorare che blocca. Viviamo troppo spesso in un mondo di presuntuosi repressi, più che di persone aperte.
Coltivare una passione da adulti aiuta. Ascoltare la musica è bello. Farla è meglio. Non parlo di karaoke. Parlo di capire la musica, di saperla leggere, cosa che tanti critici a Sanremo non sanno fare. Parlano tutti e non sanno leggere un pentagramma.
Il punto vero è ridare vita alle periferie. I comuni sono deserti, vuoti, spenti. Il Wi-Fi in questo senso è una risorsa positiva, perché permette di collegarsi e di imparare anche con strumenti nuovi. Penso per esempio a degli sportelli dove l’intelligenza artificiale può aiutare a muovere i primi passi con uno strumento, affiancata da maestri veri. Corsi, lezioni, occasioni per chi non ha soldi e non ha tempo”.
Con stima,
Massimo Moletti












