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Il Proust dell’estate con Sergio Porta

La rubrica periodica con i personaggi del nostro territorio a cura di Franca Galeazzi

Il Proust di giugno con Talita Paletti

Il tratto principale del suo carattere? La resilienza. La qualità che preferisce in un uomo? L’autenticità. E in una donna? L’autenticità. Il suo principale...

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SERGIO PORTA Venditore e socio di una ditta di distribuzione dolciaria, ora in pensione. Una vita piena di interessi e presenze in varie realtà associative. Arbitro di calcio, commissario e vicepresidente di sezione: una grande passione, una esperienza indimenticabile! Inoltre, consigliere e socio benemerito della sezione cittadina dell’’Associazione Nazionale Bersaglieri. Ha calcato il palco del Lirico come comparsa in opere liriche e, ci tiene a sottolinearlo, “ho fatto il cirigon”!

Il tratto principale del suo carattere? Sono bonario e aperto al confronto.
La qualità che preferisce in un uomo? La pazienza.
E in una donna? La sincerità.
Il suo principale difetto? Sono testardo.
Il suo sogno di felicità? Una vacanza di almeno tre settimane.
Il suo rimpianto? Non avere conseguito il diploma.
Il giorno più felice della sua vita? Quando sono nato.
E il più infelice? Quando è morta la mia mamma.
L’ultima volta che ha pianto? Non ricordo con precisione … mi commuovo facilmente.
La sua occupazione preferita? Vendere dolciumi e caramelle.
Materia scolastica preferita? Economia, ragioneria.
Autori preferiti? Alessandro Barbero.
Libro preferito? Mi piacciono i libri che narrano vicende storiche.
Attore e attrice preferiti? Omar Sharif, Alberto Sordi e Monica Vitti.
Film cult? ‘Il dottor Zivago’.
La canzone che canta sotto la doccia? ‘La ricciolina’, un brano del repertorio dei Bersaglieri.
Colore preferito? Il blu.
Fiore preferito? L’ortensia.
Città preferita? Firenze.
Personaggio storico più ammirato? Giuseppe Garibaldi.
Personaggio politico più detestato? Giuseppe Conte.
Il dono di natura che vorrebbe avere? Saper suonare, amo la musica.
Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe? Il naso.
Stato d’animo attuale? Sereno.
Le colpe che le ispirano maggior indulgenza? Quelle commesse per invidia.
Come vorrebbe morire? Per infarto fulminante.
Il suo motto? “Lavorare con impegno”.

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