Domenica 6 giugno 2026 è stato ricordato il venticinquesimo di fondazione dell’Istituto statale che raggruppa tutte le scuole del territorio e attualmente è guidato dalla prof.ssa Giuseppina Francone (nella foto). Un bel pomeriggio dove i ragazzi si sono cimentati nell’illustrare le diverse tappe di sviluppo dell’istituzione: dal momento in cui fu avviato l’iter dalla dirigenza di Enrica Castiglioni ai nostri giorni. Bravissimi tutti, In particolare i ‘musicisti’ dell’orchestra ‘don Milani’ che hanno raccolto calorosi applausi del folto pubblico presente (è mancata solo la richiesta del bis da parte della platea).
A chi scrive è ritornata in mente la figura e l’opera di Francesco Carbone in quanto l’atrio della scuola media conserva ancora alcune tracce di quello che fu il suo tempo (e anche il mio), tracce che hanno stimolato la seguente digressione.
Quando si invecchia si guarda indietro, perché il futuro è corto. Si passa il tempo cercando di sistemare quanto raccolto in vita per poi lasciare in una cassetta postale una chiavetta Usb, accompagnata da un biglietto di poche parole, vergate da una scrittura minuta, subito riconosciuta. E’ del dottor Francesco Carbone che – poco prima che ci lasciasse – faceva gli auguri natalizi e li accompagnava, appunto, con una chiavetta che introdotta nel computer si apriva con il seguente incipit: “Ai compagni di viaggio nella vita, nella scuola e nella società che hanno alimentato il mio entusiasmo e il mio impegno (…)”.
Chi scrive era stato uno dei prescelti a ricevere il ‘Promemoria’, datato 27 luglio 2017, prima che una brutta malattia lo allontanasse per sempre dal suo mondo rendendogli difficili anche i contatti umani. Lungo 381 pagine, nel Promemoria sono raccolte tutte le fasi della sua vita turbighese, dal suo arrivo a Turbigo nel 1959, come ‘maestro elementare’ al tormentato periodo comunale durante il quale assunse la carica di Vicesindaco (1997-2001). Ne rileggo alcune parti:
“Turbigo non sono stato capace di dimenticarlo!” si legge nel suo scritto quando da Vanzaghello decide di ritornare a Turbigo, dove inizia il suo lungo viaggio di educatore. Dirigente del Centro di Lettura, del Centro sociale Educazione Permanente, Collaboratore de ‘Il Segno’ dove cerca tracce di Turbigo nella storia nazionale, Direttore della Biblioteca Civica, della Colonia Elioterapica, inventore del Cineforum, insegnante e poi preside a Turbigo, Robecchetto, Buscate e altro ancora. Alcuni eventi da lui promossi sono entrati nella storia turbighese: l’anno internazionale della Pace (1986) con Padre Turoldo e l’iniziativa ‘De Turbigo à Turbigo’ (1992) in memoria delle guerre (31 maggio 1800 e 3 giugno 1859) che hanno segnato il territorio turbighese (oltre al Palio 1984-85).
Sempre con la barra dritta, anche durante il periodo comunale, dove immaginò un’idea di città a misura dei bambini e non degli adulti. Il ‘Parco dell’Energia’ e tante altre idee d’avanguardia che non ebbero la forza di sussistere. E sono morte con Lui…














