Un giovane ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri nelle acque del Ticino, a Vigevano, in provincia di Pavia. La tragedia si è consumata nei pressi della sponda destra del fiume, nel tratto compreso tra il ponte e la lanca dell’Ayala. A dare l’allarme è stato un uomo che si trovava a bordo di un’imbarcazione e che avrebbe notato il ragazzo in evidente difficoltà tra le correnti.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, i soccorritori e le forze dell’ordine, impegnati in una complessa operazione di ricerca. Nonostante il massiccio dispiegamento di mezzi, ogni tentativo di salvare il giovane si è rivelato purtroppo vano. Intorno alle 21 il suo corpo è stato recuperato dai soccorritori. Le generalità della vittima non sono ancora state rese note e sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire le cause dell’annegamento.
L’ennesima tragedia che riporta l’attenzione sui pericoli del Ticino, soprattutto durante la stagione estiva. Con l’aumento delle temperature, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono il fiume per trovare refrigerio, spesso sottovalutando i rischi legati alle correnti, ai fondali irregolari e ai repentini cambiamenti della profondità dell’acqua. Ogni anno il Ticino, così come altri corsi d’acqua della Lombardia, è purtroppo teatro di incidenti anche mortali.
Solo poche settimane fa, sempre a Vigevano, un ragazzo di 23 anni aveva perso la vita nelle acque del fiume mentre stava facendo il bagno. Un precedente che rende ancora più doloroso il nuovo dramma consumatosi oggi e che rilancia l’appello delle autorità alla massima prudenza, soprattutto nei tratti non sorvegliati e in quelli dove la balneazione è sconsigliata o vietata.












