Uniti per fare, a sostegno della candidatura a sindaco di Elena Comerio, denuncia con
fermezza la totale ipocrisia politica del programma elettorale presentato dal centrosinistra e dal sindaco uscente Bonfadini.
È inaccettabile che, dopo sei anni di amministrazione caratterizzati da immobilismo, mancanza di visione e incapacità gestionale, si prometta oggi la riapertura e la valorizzazione di spazi e strutture pubbliche che sono stati lasciati chiusi, abbandonati e dimenticati proprio da chi ora chiede nuovamente fiducia ai cittadini.
Parliamo del centro Piero Hertel, della piscina del centro sportivo Mike Bongiorno, della palazzina delle associazioni, del parco di Villa Venini: luoghi simbolo della vita sociale e culturale di Vittuone, che l’amministrazione uscente ha colpevolmente trascurato, senza mai avviare interventi concreti per il loro recupero e rilancio.
A questo si aggiunge la presentazione di un piano della viabilità che appare del tutto scollegato dalla realtà dei fatti. Come può lo stesso centrosinistra, che in sei anni non ha prodotto alcun cambiamento significativo, pretendere oggi di disegnare la Vittuone del futuro? Con quale credibilità si parla di sviluppo e innovazione dopo un mandato segnato dal completo immobilismo?
I cittadini meritano risposte serie, coerenza e una visione concreta per il rilancio del paese. Non bastano promesse elettorali dell’ultimo minuto per cancellare anni di inattività e occasioni perse.
Uniti per fare, con Elena Comerio sindaco, propone un progetto amministrativo fondato su competenza,
programmazione e concretezza. L’obiettivo è restituire ai cittadini spazi vivi, servizi efficienti e una Vittuone finalmente protagonista del proprio futuro.
*comunicato stampa ricevuto in redazione














