Convivialità, incontro, cultura e un forte spirito comunitario. Da trentacinque edizioni, l’appuntamento con la Festa autogestita di Cuggiono rappresenta molto più di un semplice evento di inizio estate: è il cuore pulsante di un territorio che si ritrova per dialogare, creare ponti tra generazioni e immaginare un futuro solidale e sostenibile. Un traguardo storico per un’iniziativa che, dal 1992 a oggi, non ha mai smesso di crescere e di lanciare messaggi di coesione sociale.
La splendida cornice di Villa Annoni e del suo monumentale parco storico è pronta ad accogliere un programma ricchissimo, capace di intrecciare anime diverse in perfetta armonia. Lo spazio della Villa diventerà un laboratorio a cielo aperto dove si alterneranno incontri, dibattiti d’attualità e la storica rassegna di microeditoria, quest’anno impreziosita da una vera e propria maratona editoriale.
Non mancheranno l’arte, il teatro, la musica dal vivo e le animazioni dedicate ai bambini, da sempre al centro della filosofia della festa. A fare da corollario a questa cittadella della condivisione ci saranno gli stand del mondo dell’associazionismo e del volontariato, mostre d’artigianato artistico, spazi dedicati alle discipline orientali e la valorizzazione del territorio attraverso i prodotti agricoli locali. E per chi cerca anche la buona tavola e la convivialità più autentica, non mancherà l’ormai celebre e attesissimo appuntamento con la maxi paella.
“Dal 1992 questa festa ha rappresentato non solo la riscoperta di un magnifico spazio pubblico, ma soprattutto un forte messaggio di collaborazione tra realtà che operano nel sociale” spiegano i promotori. “L’obiettivo è condividere riflessioni sul passato e sul presente per guardare al futuro in modo solidale e sostenibile. Mai come in questo momento storico ne sentiamo il bisogno”.
In un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni e frammentazione sociale, la trentacinquesima edizione della Festa di Cuggiono si conferma un presidio fondamentale di partecipazione democratica e cura del bene comune, dimostrando come la cooperazione tra associazioni e cittadini possa generare valore reale e duraturo per tutta la comunità della Valle del Ticino.















