HomeSaluteAl Pronto Soccorso di Garbagnate è stato attivato il “Rotating Badge”

Al Pronto Soccorso di Garbagnate è stato attivato il “Rotating Badge”

L’alleanza tra personale sanitario, famigliari e caregiver non è un semplice elemento di supporto, ma il motore fondamentale dell’intero percorso di cura.

Familiari e caregivers sono risorse fondamentali nel processo di miglioramento della qualità di vita per il paziente che accede alle strutture sanitarie e ancora di più in Pronto Soccorso, che rappresenta un contesto unico, in cui la presenza di un familiare non è solo un supporto affettivo, ma una vera e propria necessità clinica e assistenziale, in quanto può configurarsi come “ponte” tra l’équipe di professionisti e il malato.

E’ sulla base di questa riflessione che l’ASST Rhodense ha introdotto al Pronto Soccorso di Garbagnate Milanese il Progetto “Rotating Badge”, finalizzato ad ottimizzare l’accesso degli accompagnatori, che svolgono un ruolo fondamentale per supportare i pazienti, in particolare quelli fragili o anziani. Il progetto ha l’obiettivo di limitare la presenza di un solo accompagnatore per tutti i pazienti, assicurando la flessibilità del cambio turno tra familiari/caregiver.

L’accesso incontrollato o eccessivo di accompagnatori nelle aree cliniche del Pronto Soccorso, come noto, può portare interferenza clinica, ovvero ostacoli fisici alle manovre d’emergenza e al passaggio delle barelle, rischio biologico, inquinamento acustico, possibile fonte di stress per i pazienti critici e per il personale e problemi di privacy.

Il progetto vuole tentare di arginare questi elementi: al momento del triage l’operatore consegnerà al paziente (o al primo accompagnatore) un badge fisico, che dovrà essere indossato in modo visibile, al fine di essere identificati come riferimento per il paziente.

Le persone sprovviste di cartellino identificativo verranno allontanate dal personale di vigilanza, al fine di consentire la massima sicurezza sia nelle sale d’attesa sia all’interno dell’area di PS.

Gli accompagnatori potranno usufruire del badge, alternando la presenza e il badge dovrà essere restituito obbligatoriamente alla dimissione o al trasferimento del paziente.

Il sistema di accesso degli accompagnatori tramite badge si configura anche come strumento di responsabilizzazione degli accompagnatori, rendendo la loro collaborazione parte del percorso di presa in carico e di cura.

Il personale potrà comunque valutare se alcune situazioni necessitino di particolari eccezioni, come ad esempio nel fine vita, in cui la presenza di più persone risponde ad una condizione di particolare criticità.

Quello illustrato è solo uno dei progetti destinati all’umanizzazione delle cure in Pronto Soccorso, per creare un percorso incentrato sulla persona, che può generare benefici sia i cittadini sia per gli operatori.

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