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Fornivano droga ai pusher, tre arresti fra le province di Lodi e Milano

Sequestrati 27 chili di hashish. Giro d'affari stimato in 160mila euro a settimana

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Erano i fornitori dei pusher, a cui
portavano la droga a domicilio. Per questo si chiama Delivery
l’operazione in cui i carabinieri del nucleo investigativo del
Comando provinciale di Lodi hanno arrestato tre persone fra Lodi
Vecchio e San Donato Milanese su provvedimenti emessi dal Gip
del tribunale di Milano su richiesta della Dda milanese.
Si tratta di tre trentenni lodigiani accusati di associazione
a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e tentata
estorsione.

Nel corso dell’attività di indagini sono stati sequestrati
27 chili di hashish e 70mila euro in contanti.
Per i militari, il gruppo aveva struttura verticistica con
suddivisione ben definita dei ruoli e, ogni 2/3 giorni,
immetteva sul mercato 20 chilogrammi di hashish.

I corrieri smistavano nelle province di Lodi, Cremona, Milano e
Pavia quantitativi di un chilo alla volta. Droga che poi veniva
spacciato al dettaglio.

Il giro d’affari era da 160mila euro mensili. C’erano regole
e obblighi da eseguire su mandato di chi era al vertice. Due
dei tre arrestati, che avevano precedenti specifici, sono stati portati nel carcere di San Vittore mentre per il terzo sono stati disposti gli arresti
domiciliari.

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