Gli Stati Generali del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale, hanno consegnato un risultato politico che va ben oltre le aspettative della vigilia.
Oltre 400 partecipanti, più di 50 interventi dal palco e lavori conclusi con oltre 2 ore di ritardo rispetto al programma iniziale hanno trasformato la giornata in uno degli appuntamenti politici e culturali più significativi delle ultime settimane.
Ad aprire i lavori è stato Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale e proprietario del Castello Sforzini, con una relazione dedicata alla necessità di costruire una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide del XXI secolo senza rinunciare a identità, sovranità, merito, eccellenza e interesse nazionale. Un intervento che ha fornito la cornice culturale e politica all’intera giornata.
“Non si è trattato di un convegno e nemmeno di una tradizionale manifestazione politica – ha dichiarato il Presidente Luca Sforzini, tra il soddisfatto e lo stupito per una adesione di molto superiore alle aspettative – Per un intero pomeriggio il Castello Sforzini di Castellar Ponzano è diventato il punto di incontro di amministratori, professionisti, imprenditori, studiosi, cittadini provenienti da diverse regioni italiane, chiamati a confrontarsi sui grandi temi che attraversano il presente e il futuro della Nazione”
“Il dato che più colpisce, tuttavia – spiega Sforzini – è quello emerso dal dibattito. Oltre 50 persone hanno chiesto e ottenuto di intervenire dal palco. 50 contributi, tutti di elevato livello tecnico, professionale, amministrativo e culturale, che hanno reso impossibile rispettare i tempi previsti e costretto gli organizzatori a proseguire i lavori per due ore oltre l’orario di chiusura programmato. Un fatto raro nella politica contemporanea, sempre più dominata da slogan, comunicazione istantanea e partecipazione passiva”.
“Il Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale guidato dal generale Roberto Vannacci, esce da questa prima convocazione degli Stati Generali rafforzato nella propria missione: contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente e costruire uno spazio stabile di elaborazione politica, culturale e strategica. Perché oggi più che mai – in un mondo sempre più dominato dalla mentalità del cercare scorciatoie e soluzioni facili – i contenuti fanno davvero la differenza”
“Da ieri il Castello Sforzini non è più soltanto la sede di un evento riuscito. È un luogo riconoscibile della politica italiana. Un punto di incontro tra idee, competenze e visione. Un laboratorio permanente – conclude Sforzini – destinato a incidere nel dibattito nazionale e a svolgere un ruolo crescente nella costruzione dell’Italia di domani”.
La presenza delle troupe di RAI, MEDIASET e LA7, insieme a giornalisti e osservatori provenienti da numerose realtà editoriali nazionali, testimonia come l’attenzione verso quanto sta nascendo attorno al Castello Sforzini abbia ormai assunto una dimensione centrale nel panorama nazionale.
Particolarmente applaudito e’ stato l’intervento di Mario Borghezio, accolto da una platea gremita e protagonista di un discorso combattivo che ha confermato la sua capacità di mobilitare entusiasmo e partecipazione.














